Donne artiste, a leffe il finissage fra arte e sociologia

Categoria
Cultura
Data
2018-04-14 16:30
Luogo
24026 Leffe BG, Italia
 
È in programma sabato 14 aprile, dalle 16.30 alle 19 a Leffe il finissage della mostra d’arte contemporanea dedicata a “Storie di vita di artiste europee” della sociologa Milena Gammaitoni, curata da Patrizia Bonardi in collaborazione con l’associazione culturale Artists.Sociologists, che ospita l'evento nella sede di via Donizetti.
Numerose e qualificate le opere in mostra, così come i testi dei sociologi e dei liberi pensatori a loro dedicati.
Vengono presentate opere di: Silvia Beccaria, Patrizia Bonardi, Sarah Bowyer, Anna Crescenzi, Carla Crosio, Armida Gandini, Franceca Lolli, Claudia Maina, Maria Maddalena Manna, Salvatore Manzi, Ezio Minetti, Renata Petti, Barbara Pezzoli, Ornella Rovera, Ivona Verbanac. Espressioni artistiche ispirate da scritti sociologici di:
Ignazia Bartholini, Carnà Katiuscia, Marzia Coter, Stefania Crobe, Alessandra Feroldi, Giovanna Frastalli, Fabio Galessi, Daniela Gensabella, Anita Iovine, Barbara Lattanzi, Nadia Lisanti, Simona Loricchio, Maria Rita Mallamaci, Giovanni Monteduro, Anna Maria Panzera, Ludovica Piazzi, Veronica Polese, Francesco Rosetti, Marco Ruggeri, Setzu Francesca, Maria Venditti.
"Per la prima volta in un suo evento - sottolinea Bonardi - Artist Sociologist mette al centro un libro che guarda lontano lungo la storia: “Storie di vita di artiste europee” di Milena Gammaitoni. La voglia di guardare indietro deriva dalla consapevolezza che, quello che siamo vede nell’apparenza solo la punta di un iceberg, per cui il resto, il sotterraneo, enorme, inespresso, recondito e pre-conscio alberga in noi in maniera stratificata. L’autrice non ha avuto paura di questo grande percorso. Il suo andare a ritroso l’ha condotta fino al mondo medioevale di quella da tutti considerata come la prima grande artista della storia della cultura musicale e filosofica, Ildegarda di Bingen".
Gammaitoni si occupa di sociologia delle arti e spazia oltre che nel tempo anche fra le discipline, raggruppandole in uno studio di taglio storico sociale dove vi è una riscoperta di figure di grande importanza che nei libri “ufficiali” sono state spesso dimenticate fra cui poetesse, musiciste, compositrici, scrittrici.
"Le opere presenti in “Donne artiste” - aggiunge Bonardi - riflettono su come la donna abbia o non abbia potuto esprimersi lungo la storia della cultura, quale sia stato il suo ruolo, il coraggio che l’ha accompagnata. Sono figure che parlano all'attualità di ciscuno di noi,  ci domandiamo quanto ancora ci sia da fare per poterci liberare da zavorre e quanta forza a volte ironica, dissacrante dobbiamo mettere in campo per togliere il divieto sottaciuto ancora in atto di entrare a pieno titolo nel sistema arte". "Il ruolo di artiste - aggiunge - è uno dei baluardi più difficili da conquistare perché come scrive Simone de Beauvoir nel 1949 in Il secondo sesso “Gli individui che ci appaiono esemplari… sono quelli che hanno preteso di rappresentare nella loro singola esistenza l’umanità intera. Nessuna donna si è mai sentita autorizzata a questo". L'evento è ad ingresso libero.
 
 

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  • 2018-04-14 16:30

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