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Matteo Scapin, il 33enne di Curno che sabato 3 agosto nella notte ha travolto e ucciso Luca Carissimi di 21 anni e Matteo Ferrari di 18 anni, ha lasciato il carcere e va ai domiciliari con un’accusa di duplice omicidio stradale. Il giudice delle indagini preliminari Vito Di Vita ha riqualificato l’ipotesi di duplice omicidio volontario in omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso.

Alla luce dell’interrogatorio dell’arrestato e degli elementi per ora contenuti nel fascicolo, ha dubbi sulla ricostruzione della polizia stradale, coordinata dal pm Raffaella Latorraca. Scapin ha dichiarato di aver sentito il lunotto esplodere e di essere stato preso dal panico, che racconta di avere avuto paura, dopo la lite dentro il Setai; all'esterno. Sul piazzale esterno avrebbe anche preso delle botte prima di montare sulla Mini Cooper e allontanarsi insieme alla fidanzata. Sui social l’ordinanza ha scatenato un vortice incontrollato di condivisioni e commenti, anche sulla scia dell’intervento del ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Incredibile - la reazione del leader leghista- una decisione che lascia sconcertati e offende le famiglie delle vittime. Una persona che uccide due giovani è già fuori dal carcere dopo nemmeno quattro giorni. È proprio vero che serve una riforma della giustizia che preveda la certezza della pena”. A livello locale, per il partito si è fatto sentire il deputato Daniele Belotti che si chiede perché si è preferito non aspettare i risultati della perizia cinematica, che può aiutare a capire la dinamica dell’incidente, quindi l’autopsia dei due ragazzi, per verificare se uno è stato schiacciato, e le analisi del sangue per vedere se il guidatore era sotto effetto di droghe.

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