Tribunale BS particolare

Michelangiolo Dusi, il 47 anni breciano che ad agosto 2018 in moto a Brescia travolse e uccise Mauro Rossi di 65 anni, morto sul colpo, e la madre Annina Breggi di 93, morta invece a poche ore dal ricovero in ospedale, ora rischia fino a 18 anni di carcere per omicidio stradale.

Madre e figlio stavano attraversando la strada sulle strisce pedonali, all'incrocio tra Via Lamarmora e Via Rodi, quando vennero travolti dalla Bmw di Dusi che a quanto pare viaggiava a più di 130 chilometri orari: il dato sarebbe stato verificato a seguito dei rilievi delle forze dell'ordine. Dai successivi accertamenti è emerso che Dusi fosse alla guida della sua potente moto con un tasso di 1,8 grammi di alcol per litro di sangue: più di tre volte del limite consentito dalla legge. Anche Dusi finì in ospedale con gravi ferite: una volta dimesso, è stato subito arrestato con l'accusa di omicidio stradale. Non ha mai passato un giorno in carcere: era agli arresti domiciliari. Intanto il processo nei suoi confronti prosegue: la prossima convocazione è fissata per il 14 marzo. I giudici saranno chiamati a considerare il ricorso presentato dalla difesa di Dusi: un documento che mette in discussione parte dell'impalcatura legislativa che va a comporre la legge sull'omicidio stradale. Per la difesa alcuni articoli della detta legge metterebbero in discussione i principi di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, generando delle disparità.

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