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Un'anziana di 96 anni residente al villaggio Prealpino a Brescia è rimasta vittima dell'ennesimo episodio di truffa. A causa dei problemi di vista, e con un po' di leggerezza della quale si è subito pentita, la donna ha aperto la porta a quello che pensava fosse suo nipote.


Dopo la visita della sorella, la signora era rimasta in casa da sola. Quando ha sentito il campanello suonare, ha chiesto chi fosse, e sulla fiducia - non vedendoci bene - ha aperto. Anziché il nipote però in casa si è presentato un uomo di nazionalità italiana ben vestito, che le ha chiesto il denaro. L'anziana gli ha dato 20 euro che aveva in cucina, ma il truffatore le ha chiesto di salire in camera per averne di più. «Ne voglio di più, portami in camera. Se non mi dai quello che mi serve non ti faccio più scendere da queste scale»: queste le parole dell'uomo. Aiutata (a braccetto) a fare le scale, l'anziana ha preso altri 120 euro che teneva in camera, poi è stata riaccompagnata in cucina. Una volta ottenuto il denaro, il truffatore se n'è andato. Stando al racconto della donna, il malvivente si è comportato tutto sommato bene, senza usare minimamente violenza.

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