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Sparito da San Pancrazio di Palazzolo un autosalone che publbicava su siti specializzati annunci di vendita di auto on-line. Dopo diverse denunce anche i carabinieri cercano risposte: anche questa, come altre simili, ha tutti i contorni di una maxi truffa che riguarda la sparizione, in poche ore, dei titolari di un autosalone, delle auto esposte e in presunta vendita ma specialmente delle cospicue caparre che diversi clienti avevano già versato per decine di migliaia di euro che sembrano svaniti nel nulla.

Per ora sono dodici le persone che si sono presentate in caserma per sporgere denuncia ma il numero è destinato ad aumentare. Al centro della vicenda la rivendita di auto usate «AutoManuel» di via Firenze a S. Pancrazio di Palazzolo con tre vetrine, un ampio salone e alcuni uffici che per un paio di mesi hanno ospitato una quindicina di vetture, principalmente Audi, Porsche, Range Rover e Mercedes. Vetture di alta gamma e relativamente recenti, che venivano proposte sui più noti portali specializzati a prezzi estremamente concorrenziali e per questo molti probabili acquirenti si erano recati a visionarle. Chi voleva colloqui con i venditori veniva accolto da due affabili persone che mostravano le vetture che sembravano essere le stesse viste in foto su internet, le facevano anche provare ai clienti nelle strade vicine e poi, negli uffici all’interno dell’autosalone, si concordavano prezzi, modalità di pagamento e caparre. I primi dubbi sono sorti ad alcuni clienti quando i tempi di consegna erano stati disattesi e quando tutto era stato rinviato alla settimana iniziata lunedì 3 giougno. Fino a giovedì 30 maggio tutto sembrava nella norma, con i venditori sempre zelanti che però posticipavano l’incontro fino a giovedì con l’amara scoperta che il salone è stato letteralmente svuotato, le vetture sparite e, ironicamente erano rimasti solo i cartelli «Occasione» appoggiati a terra e gli arredamenti dell’ufficio. In poche ore molti truffati si sono presentati di persona constatando che tutto era svanito nel nulla. Stando alle voci raccolte i due sedicenti venditori sarebbero personaggi già noti nell’ambiente delle truffe con le auto usate e accertamenti sui contratti e sulle credenziali lasciate saranno determinanti per capire quanto fosse estesa la rete che ha permesso di far nascere e poi sparire in poche ore un intero autosalone. Tra le persone che ora si sentono truffate, e che per questo hanno sporto denuncia, diverse avevano versato anticipi con bonifici bancari e proprio le tracce del denaro potrebbero condurre alle identità dei sedicenti venditori di auto, anche se si hanno poche speranze perché la truffa è stata organizzata nei minimi particolari. Resta il mistero di una quindicina di auto di alta gamma che sono comparse e poi svanite.

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