pescatori lago

Per il mondo della pesca sul Sebino è un periodo difficile e i pescatori e le attività connesse tra cui l’accrescimento dei pesci all’incubatoio ittico di Clusane d’Iseo che ha avuto una serie di intoppi presso questa struttura che si sta occupando della campagna del coregone a cui si aggiunge la qualità dell’acqua pescata nel lago.

La«presa» infatti è troppo vicina alla riva, e in questo periodo di livelli molto bassi delle acque del lago, viene portano all’interno della pompa del limo. Questo non soltanto pregiudica lì evoluzione delle uova ma costringe anche i volontari a un doppio lavoro di pulitura delle stesse uova di pesce. Lunedì scorso più di 60 pescatori professionisti e dilettanti provenienti da tutto il Sebino hanno avuto un incontro con l’assessore regionale Fabio Rolfi e hanno raccontato le problematiche e hanno chiesto un supporto anche di tipo economico, per cercare di risolvere questi problemi. È stato chiesto di spostare il punto di captazione dell’acqua per l’incubatoio a circa 600 metri dalla riva con un intervento che ha un costo di circa 150mila euro perché è necessario modificare anche le pompe. Poi è stato anche chiesta la possibilità di "incubare" il salmerino, una specie ittica pregiata che potrebbe essere molto positiva per i pescatori. Già da tempo è emerso che le acque del lago d’Iseo scarseggiano di pesci depredati da moltissimi uccelli acquatici, svassi, cormorani, gallinelle ma anche pesci siluro che si contendono la fauna ittica e i pescatori si trovano davanti ad una situazione davvero molto critica e i pescatori professionisti, che vivono su questa attività sono in grave difficoltà.

 

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