Montecampione neve

Gli hotel di Montecampione, a quota 1.200 e 1.800 metri, hanno una nuova proprietà e il curatore fallimentare Filippo Brunori dovrebbe finalmente chiudere una storia che si trascina da quasi cinque anni.

Due i contendenti che hanno rilanciato sull’asta il gruppo polacco che ha presentato la prima offerta lo scorso mese di luglio e una cordata trentino-austriaca subentrata solo in un secondo tempo e tutto si è concluso nei giorni scorsi anche se non è ancora stato comunicato il nome di chi sei è aggiudicato la proprietà. Nei giorni scorsi, il curatore ha in detto l’assemblea dei creditori coinvolti nel fallimento Alpiaz che aveva trascinato con sé anche i due hotel: l’incontro è previsto entro fine novembre e allora si chiarirà anche l’accettazione dell’offerta. Soddisfazione è stata espressa da Stefano Iorio, presidente di Msa. È stata una lunga storia iniziata nel 2013 e ci sono volute ben 6 aste andate deserte e altrettanti ribassi del 30%, per giungere a offerte precise. Era stato nella seduta del 18 luglio che era stata aperta la busta con l’offerta di un gruppo polacco che da anni indirizza i turisti dell’Est verso il comprensorio dalla bassa Valle Camonica con una offerta di poco più di 500mila euro. Poco dopo però si era fatto avanti un altro gruppo di investitori trentini e austriaci che avrebbe rilanciato con un +10% rispetto alla prima proposta. Ora non resta che attendere il nome di chi si è aggiudicato l’asta sperando che, chiunque sia il vincitore, poi si prenda l’impegno di un auspicato rilancio di questa stazione sciistica che da anni ha solo subito un lento declino malgrado l’impegno di imprenditori che hanno attivato gli impianti e le piste.

 

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