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Sepolta sotto mezzo metro di terra in un giardino di una casa privata di Esine è stata trovata la campana di bronzo rubata ad Anfurro di Angolo Terme nel febbraio del 2013. I Carabinieri di Artogne hanno trovato e riportato alla luce il prezioso bronzo del 1830 scomparso quasi sei anni fa e un 50enne, incensurato, è stato denunciato per ricettazione.

Secondo gli inquirenti avrebbe commissionato il furto forse pensando di poter rivendere la campana sul florido mercato nero dell’arte. Ma l’affare non si è mai chiuso e la campana, seppellita nel giardino, era rimasta sepolta fino a questo martedì 4 dicembre quando i Carabinieri di Artogne coordinati dal comandante Massimiliano Addonisio sono giunti alla villetta di Esine e con un metaldetector hanno scoperto il nascondiglio. Una volta riportata in superficie, la campana è stata confrontata con le fotografie del bronzo dove è riportata l’incisione della data di produzione e l’inconfondibile crepa che l’aveva trasformata in una campana stonata. Ora la campana verrà restituita alla Chiesa di Anfurro. Dopo la sparizione, la gente del paese che aveva promesso una ricompensa a chi avesse ritrovato o restituito la campana. Il colpo era stato messo a segno nella notte tra il 16 e il 17 febbraio 2013. La campana, dopo essere stata sganciata dalla torre campanaria, era stata posizionata all’esterno del centro giovanile diventando un piccolo monumento fino a quando era sparita: ora verrà restituita alla Parrocchia.

 

 

 

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