Carabinieri stalking

Una madre e il suo uomo sono stati condannati dal tribunale di Brescia per produzione, detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. Nello specifico, si tratta di un video nel quale la madre suggerisce alla figlia di denudarsi mentre il tutto viene ripreso dalla madre che indicava alla figlia come comportarsi, con suggerimenti decisamente non riferibili.

La triste vicenda, che si sarebbe svolta in un paese della bassa Valcamonica, racconta di un uomo, legato alla madre della ragazza, che avrebbe mandato messaggi a un’altra ragazzina, che si sarebbe rivolta alla propria madre facendo così scattare le indagini che hanno portato alla perquisizione dell’abitazione dell’uomo. Lì è stata scoperta una videocassetta particolare che per la maggior parte conteneva immagini della cerimonia nuziale di un collega del perquisito. Ma era una cassetta riciclata e a un certo punto sono apparsi i video porno. Gli inquirenti hanno così indagato il possessore della videocassetta con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico, risalendo anche al luogo in cui era stato girato. Di madre della ragazzina, involontaria attrice porno, e l’uomo sono stati rinviati a giudizio per il quale hanno chiesto il rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena. La donna è stata condannata dal gup Lorenzo Benini a 3 anni e 4 mesi, due anni e otto mesi a carico dell’uomo.

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