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Nel corso del weekend i Carabinieri della Compagnia di Breno hanno organizzato un servizio di controllo straordinario del territorio, al termine del quale sono stati arrestati in flagranza di reato due pregiudicati, trovati in possesso di sostanza stupefacente.

La prima operazione di servizio è stata condotta dai militari della Stazione di Artogne che sono intervenuti presso l’abitazione di un 51enne, residente a Piancamuno. L’uomo, già noto per le pregresse vicende giudiziarie, aveva organizzato nella propria abitazione un vero e proprio supermercato dello spaccio; i carabinieri hanno eseguito una perquisizione in casa, sequestrando circa 22 grammi di cocaina, una decina di grammi di hashish e tutto il kit del piccolo spacciatore, composto da sostanza da taglio, bilancini elettronici e materiale per il confezionamento delle dosi. Quando i militari hanno bussato alla porta del suo appartamento il pregiudicato, che stava eseguendo una cessione di droga a favore di un tossicodipendente del luogo, ha provato a buttare lo stupefacente nel bagno ma è stato prontamente bloccato e tratto in arresto. Stessa sorte è toccata al titolare di un bar della media valle che aveva deciso di incrementare gli introiti con i guadagni derivanti dalla vendita di cocaina. Il pregiudicato era stato già arrestato a metà febbraio 2019; in quella circostanza i carabinieri lo avevano fermato durante un posto di controllo e trovato in possesso di 10 grammi di cocaina che aveva occultato all’interno del polsino della propria giacca. Dopo la convalida era tornato in libertà e il Giudice gli aveva imposto la misura dell’obbligo di firma presso il Comando di Breno. Nonostante le prescrizioni il 44enne ha continuato a svolgere la propria attività illecita ma alquanto fruttuosa sul piano economico. Nella tarda serata di sabato è stato bloccato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile mentre usciva dalla propria abitazione a Ceto. I carabinieri lo hanno fermato mentre saliva a bordo della sua auto. Hanno perquisito il mezzo e all’interno di un intercapedine ricavata ad hoc tra il sedile e la moquette hanno rinvenuto una decina di dosi di cocaina. Per lui è scattato il nuovo arresto; il Giudice gli ha imposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

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