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Il 19 giugno prossimo davanti al Gup compariranno il sindaco di Paspardo Fabio DePedro, il vicesindaco Caterina Dassa e l’assessore Aristide Salari, coinvolti nell’inchiesta della procura di Brescia in cui l’ipotesi di reato è la turbativa d’asta. Lo scorso novembre ilsindaco venne sottoposto alla misura cautelare degliarresti domiciliari, poi revocati dopo una settimana.

La vicenda riguarda i lavori di ristrutturazione del palazzo municipale di Paspardo con un appalto del valore di 244mila euro. Secondo lar icostruzione dell’accusa si è proceduto a uno spacchettamento dei lavori con reltivi importi che avrebbe portato alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Il valore complessivo dell’appalto è statodiviso, sulla base delle indagini, in nove lotti “funzionali”, fissati quindi in importi uguali o inferiori a 40mila euro. La ripartizione non è vietata dalla legge che però prevede che ogni lotto sia autonomo e quindi tale da non inficiare, se non realizzato, lar ealizzazione degli altri. Secondo gl iinquirenti, nel caso di Paspardo non si sarebbe potuto procedere allo spacchettamento nell’appalto per la riqualificazione energetica del comune. Il Pm Ambrogio Cassiani nel dispositivo che riguarda De Pedro sostiene che lo avrebbe fatto solo per ottenere un consenso elttorale, senza tornaconto personale. Il 19 giugno il Gup (Giudice unico per il procedimento) dovrà pronunciarsi sul rinvio a giudizio o per il proscioglimento dei tre indagati dal Pm Cassiani.

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