auto ribaltata artogne

Attimi di apprensione questo giovedì pomeriggio verso le 15.00 in un nucleo di case sopra Artogne, al primo tornante della strada che conduce a Piazze, per il ribaltamento di una Suzuki Jimmy, condotta da un 68enne originario di Acquebuone e residente a Gianico. L'uomo stava percorrendo via Panoramica, uno stretto sterrato tra i castagneti che porta alla località Dosso prospiciente il santuario della Madonnina di Gianico, quando all'improvviso le ruote di sinistra sono finite sotto il ciglio della stradina: l'auto ha divelto la rete della recinzione per le capre custodite nel ripido terreno sottostante nel quale la Suzuki è finita per una quindicina di metri fermandosi ruote all'aria a ridosso della stalla. I proprietari della casa posta subito sotto il recinto dei caprini hanno sentito un forte rombo; in un primo istante avevano pensato ad una frana, ma poi si sono resi conto dell'accaduto e hanno dato l'allarme al 112 che ha inviato sul posto lo staff del 118 di Camunia Soccorso, intervenuto con un Massif Fiat Iveco attrezzato per operare in zone impervie e l'ambulanza CamBDT18 da terra; con loro sono giunti i vigili del fuoco di Darfo che hanno operato per estricare l'uomo dall'auto, affidandolo quindi ai soccorritori che nel frattempo erano stati raggiunti anche dall'équipe dell'elicottero del 118 di Brescia atterrato in un prato più sotto. Una volta stabilizzato, il 68enne è stato trasferito con il Massif all'elicottero che lo ha caricato a bordo e trasferito in volo e in codice rosso al Civile di Berscia. Sul posto è giunta anche una pattuglia della polizia stradale di Darfo Boario Terme per i rilievi di legge in quanto la stradina è classificata come “comunale”. In molti tra gli abitanti della case della zona hanno pensato ad un vero miracolo, vista la dinamica dell'accaduto.

 

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