Ospedale Piario

Nei locali della ex lavanderia dell’ospedale Locatelli di Piario si sta lavorando per un innovativo Centro di riferimento per i disturbi del comportamento alimentare, dotato di 10 posti letto di degenza e di ambulatori specialistici.

 

Dopo una delibera di Giunta regionale dell’ottobre scorso circa l’implementazione del «Locatelli», è stata indetta ad aprile la gara per la progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza, il primo tassello per la ristrutturazione dell’ex lavanderia, sulla via Groppino che porta al centro di Piario, vicino all’ospedale. Dai primi disegni realizzati dall’ufficio tecnico dell’Asst Bergamo Est si può intuire quella che sarà la destinazione finale, tenuto conto che le parti esterne sono soggette a vincoli architettonici della Soprintendenza e al piano terra vi sarà l’apertura di un Centro di riferimento per i disturbi del comportamento alimentare con dieci posti letto di degenza e ambulatori specialistici. Un progetto che prevede anche contatti con l’Università di Bergamo per programmare corsi di formazione degli specialisti che formeranno il pool nel trattamento dei disturbi alimentari ed è stato costituito un gruppo di lavoro, coordinato dalla direttrice sociosanitaria Patrizia Bertolaia, che coinvolge il Dipartimento di salute mentale e delle dipendenze, diretto da Laura Novel, e la Direzione Medica di Presidio con Bianca Ricciardella. All’indizione della gara per la progettazione definitiva del Centro tutto finanziato da Regione Lombardia, seguirà l’appalto dei lavori. Contestualmente sono in corso le procedure per l’acquisizione di una risonanza magnetica aperta articolare e per i lavori strutturali necessari al suo posizionamento che verrà collocata negli spazi già individuati all’interno del servizio di Radiologia dell’ospedale, permettendo di ampliare l’area destinata all’attesa nel Pronto Soccorso. La nuova risonanza consentirà di soddisfare la domanda di prestazioni diagnostiche dell’intero apparato muscolo scheletrico, per condizioni cliniche che anche per il progressivo invecchiamento della popolazione, ricorrono sempre più frequentemente all’osservazione medica. Ha preso avvio nei giorni scorsi anche l’attività specialistica di Ematologia ambulatoriale per la presa in carico di pazienti affetti da malattie del sangue e questo consente di seguire i pazienti con malattie onco-ematologiche croniche secondo protocolli definiti con i Centri di riferimento di secondo livello che per la Bergamasca sono rappresentati dall’Unità Ematologia dell’Ospedale Papa Giovanni. Una attività garantita dall’equipe di Giovanni Locatelli, primario di Medicina Interna dell’ospedale, che vede come referente dell’ambulatorio Cesarina Bendotti. Un mammografo digitale è atteso per giugno, strumento performante per la prevenzione del tumore del seno, e per i casi che si presentano con sintomatologia clinica.

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