cura del viso
Quando si pensa alla cura del viso di solito ci viene in mente la pelle: la cosmetologia fa da padrona con creme, sieri, peeling, trattamenti creatiper migliorare l’aspetto cutaneo, il tono, la lucentezza. In tanti anni che mi occupo di anti-age dl viso, ho visto prendere quasi per nulla in considerazionela parte muscolo scheletrica, la struttura portante della nostra bellezza, che non solo invecchia come la pelle, ma la sua degenerazione si ripercuote in maniera prepotente sull’aspetto del volto. Questo è anche il principale motivo per cui ho studiato osteopatia: mi serviva capire come poter intervenire in maniera efficace anche sulla muscolatura e studiando ho scoperto l’importanza della mobilità delle strutture ossee del cranio, del collo, delle spalle e infine del corpo intero per mantenere un aspetto giovane e tonico anche in viso. In fondo la pelle è come un lenzuolo disteso su un’impalcatura fatta di ossa e muscoli e nutrita da sangue e ossigeno che devono scorrere il più liberamente possibile.
Ho quindi capito che l’invecchiamento muscolare, il danneggiamento delle fibre, la mancanza di mobilità che indeboliscono la struttura sottostante sono in realtà la causa principale di un aspetto cadente e invecchiato e possono essere stimolati, nutriti e riparati proprio come la pelle…utilizzando però altri sistemi. Con l’età si riduce la massa ossea di tutto il corpo e quindi anche quella del viso. La riduzione delle ossa degli zigomi porta ad avere guance incavate, la mascella diventa più piccola e la sua linea si rilassa e perde il caratteristico angolo che sostiene il profilo del viso. Allo stesso tempo, con il restringimento della massa ossea, il viso perde grasso sottocutaneo e massa muscolare. Per questo la pelle è in eccesso rispetto al viso e forma pieghe e cedimenti che difficilmente si possono sistemare con creme e sieri.
Molto si può invece fare con adeguate tecniche di massaggio e stimolazionemuscolare. Io ho sempre preferito utilizzare cosmetici e tecniche manuali, diffido dai macchinari modaioli, di cui spesso non si conoscono gli effetti collaterali a lungo termine, ma ho trovato molto efficace una tecnologia americana di derivazione fisioterapica: le microcorrenti sequenziali.
Utilizzate fin dagli anni 70 per la riabilitazione muscolare degli atleti infortunati, riparano le fibre muscolari e stimolano la produzione di elastina. Si tratta di frequenze molto basse e impercettibili, che non generano scosse o bruciature, ma stimolano in modo delicato la riparazione cellulare.

Per le tecniche manuali 4 reputo fondamentali:
1. Massaggi di stimolazione profonda, come connettivale e scollamenti, sono un toccasana per definire i contorni del volto e dare un aspetto più tonico e sostenuto.
2. Linfodrenaggio manuale, per ripulire i tessuti da scorie e tossine e liberare da gonfiori e ristagni.
3. Tecnica Craniosacrale, per ristabilire la giusta mobilità tra le ossa craniche.
4. Sblocco e riequilibrio delle vertebre cervicali e distensione dei muscolidel collo, per creare maggiore morbidezza e facilitare l’afflusso di sangue al viso. Ottima abitudine anche la ginnastica facciale quotidiana, ma solo per i più esigenti, motivati e costanti amanti della bellezza!

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