Scatta lo stato di massima attenzione per il rischio incendi boschivi in Lombardia. A seguito delle allerte di Protezione Civile, dalle ore 15:00 del 31 marzo Regione Lombardia ha dichiarato lo “stato di alto rischio di incendio boschivo”, con particolare riferimento alle aree prealpine centro-occidentali, comprese le Prealpi bergamasche.
Le condizioni meteo-climatiche e la scarsa umidità della vegetazione favoriscono infatti l’innesco e la rapida propagazione delle fiamme, con incendi potenzialmente intensi e difficili da contenere.
Controlli rafforzati e interventi immediati
In questo contesto, i Nuclei dei Carabinieri Forestali del Gruppo di Bergamo hanno intensificato i controlli sul territorio, attivando tempestivamente il dispositivo AIB (Antincendio Boschivo) in caso di emergenza.
Dall’inizio del 2026 sono già state elevate 19 sanzioni amministrative per un totale di 2.835 euro, mentre sono state trasmesse 6 notizie di reato all’Autorità Giudiziaria. Tre persone sono state denunciate per incendio boschivo colposo, mentre per altri tre episodi di natura dolosa sono ancora in corso indagini.
Fondamentale anche l’attività di perimetrazione delle aree colpite dal fuoco, necessaria per l’aggiornamento del Catasto incendi da parte dei Comuni, con conseguenti vincoli stringenti per la tutela del territorio.
Sanzioni severe e vincoli
Nel periodo di alto rischio è vietato accendere fuochi o utilizzare apparecchi che possano generare fiamme. Le violazioni comportano sanzioni amministrative da 417 a oltre 4.000 euro.
Nei casi più gravi, chi provoca un incendio boschivo rischia pene severe: da 4 a 10 anni di reclusione per dolo, da 1 a 5 anni se l’incendio è causato per negligenza.
Le aree percorse dal fuoco sono inoltre soggette a vincoli per anni: divieto di cambio di destinazione d’uso per 15 anni, stop a edificazioni e attività produttive per 10 anni, oltre a limitazioni su pascolo, caccia e raccolta dei prodotti del sottobosco.
Interventi efficaci sul territorio
Nonostante i numerosi inneschi registrati, la pronta risposta del sistema di emergenza – composto dai Vigili del Fuoco e dalle squadre volontarie delle Comunità Montane – coordinato dal Centro Operativo Regionale di Curno, ha permesso di contenere rapidamente i roghi, evitando conseguenze più gravi.
L’appello alla popolazione
Le autorità invitano i cittadini alla massima prudenza: è fondamentale evitare comportamenti a rischio, informarsi tramite l’app AllertaLOM e segnalare tempestivamente eventuali incendi.
In caso di emergenza è possibile contattare:
Centro Operativo Regionale Antincendio Boschivo: 035.611009
Sala Operativa di Protezione Civile: 800.061.160
Numero unico di emergenza: 112
La prevenzione resta l’arma più efficace per proteggere il patrimonio boschivo e la sicurezza del territorio.
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