Peia si prepara a vivere il tradizionale appuntamento con la festa di SantAntonio Abate, copatrono della parrocchia, che sarà celebrata nel fine settimana. Accanto a SantAntonio da Padova, patrono principale, la comunità guidata da don Alberto Gervasoni rinnova così il ricordo delleremita egiziano del III secolo, figura profondamente radicata nella devozione locale.
Il legame con il santo è testimoniato anche dalla diffusione, ancora oggi, dei nomi Antonio e Antonietta tra gli abitanti del paese. Proprio coloro che portano questi nomi, negli anni in cui ricorrenza cade di domenica (accadrà nel 2027) si fanno tradizionalmente carico dellorganizzazione della processione con il simulacro del santo lungo le vie del centro.
Il programma dei festeggiamenti prenderà il via sabato, con la messa mattutina alle 8 nella chiesa parrocchiale. In serata, alle 18, sarà celebrata una funzione dedicata in modo particolare a chi porta i nomi di Antonio, Antonia, Antonietta e Antonella. Entrambe le celebrazioni saranno seguite dalla benedizione dei mezzi di trasporto e degli animali, appuntamento molto sentito dalla comunità. La giornata si concluderà alle 19.30 con la cena conviviale in Oratorio (prenotazioni al 328 5795353).
Domenica 18 gennaio sono previste le messe alle 8 e alle 10. Nel pomeriggio, alle 15, si terranno i vespri e, a seguire, la suggestiva celebrazione dellOfferta della Cera, uno dei momenti più caratteristici della festa. I fedeli si raduneranno sul sagrato della parrocchiale, affacciato sullintera vallata, per dare vita a una breve processione accompagnata dal canto. Il rito affonda le proprie radici in unantica consuetudine: prima dellavvento dellenergia elettrica, famiglie, contrade e associazioni contribuivano con offerte allacquisto delle candele necessarie a illuminare la chiesa durante le funzioni. Ancora oggi i ceri, realizzati con cura, rappresentano lattività delle associazioni o eventi significativi della vita familiare, come una nascita o un lutto.
Il legame con il santo è testimoniato anche dalla diffusione, ancora oggi, dei nomi Antonio e Antonietta tra gli abitanti del paese. Proprio coloro che portano questi nomi, negli anni in cui ricorrenza cade di domenica (accadrà nel 2027) si fanno tradizionalmente carico dellorganizzazione della processione con il simulacro del santo lungo le vie del centro.
Il programma dei festeggiamenti prenderà il via sabato, con la messa mattutina alle 8 nella chiesa parrocchiale. In serata, alle 18, sarà celebrata una funzione dedicata in modo particolare a chi porta i nomi di Antonio, Antonia, Antonietta e Antonella. Entrambe le celebrazioni saranno seguite dalla benedizione dei mezzi di trasporto e degli animali, appuntamento molto sentito dalla comunità. La giornata si concluderà alle 19.30 con la cena conviviale in Oratorio (prenotazioni al 328 5795353).
Domenica 18 gennaio sono previste le messe alle 8 e alle 10. Nel pomeriggio, alle 15, si terranno i vespri e, a seguire, la suggestiva celebrazione dellOfferta della Cera, uno dei momenti più caratteristici della festa. I fedeli si raduneranno sul sagrato della parrocchiale, affacciato sullintera vallata, per dare vita a una breve processione accompagnata dal canto. Il rito affonda le proprie radici in unantica consuetudine: prima dellavvento dellenergia elettrica, famiglie, contrade e associazioni contribuivano con offerte allacquisto delle candele necessarie a illuminare la chiesa durante le funzioni. Ancora oggi i ceri, realizzati con cura, rappresentano lattività delle associazioni o eventi significativi della vita familiare, come una nascita o un lutto.
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