Si è svolta nei giorni scorsi, presso il ristorante “La Baitella” di Songavazzo, l’assemblea annuale della VI Delegazione Orobica del CNSAS – Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico. All’incontro hanno partecipato tutti i capistazione e una numerosa rappresentanza di soccorritori, alla presenza del vicepresidente del CNSAS Lombardo, Gianluca Crotta.
A seguire si è tenuto un momento conviviale con la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni e degli enti con cui il Soccorso alpino collabora quotidianamente. Sono intervenuti il dottor Domenico Marino, vicecapo di Gabinetto in rappresentanza del Prefetto di Bergamo; i consiglieri regionali Davide Casati e Michele Schiavi; il comandante del Gruppo Guardia di Finanza di Bergamo, insieme ai comandanti della istituenda Stazione SAGF di Bergamo e della Stazione SAGF di Edolo; Renato Righetti e Pinuccia Marini, rispettivamente responsabile e funzionaria della Protezione civile della Provincia di Bergamo; Massimo Scandella, presidente del Consorzio BIM – Bacino imbrifero montano; e Alessandro Invernici, vicepresidente dell’associazione “Ragazzi on the road”.
Tutti i presenti, nei propri indirizzi di saluto, hanno ribadito la centralità del CNSAS nel sistema di emergenza-urgenza sanitaria e di protezione civile, sottolineando la volontà condivisa di mantenere e rafforzare un rapporto costante di collaborazione.
Il consigliere regionale Davide Casati ha voluto ringraziare la Delegazione Orobica e i suoi volontari:
«Grazie di cuore alla VI Delegazione Orobica, a tutti i volontari che consentono di avere ben sette Stazioni attive nella Bergamasca. Un servizio prezioso, che spesso si dà per scontato, e che considero un pilastro del nostro sistema sanitario per l’emergenza urgenza. Salvare le vite, ricercare le persone scomparse, fare formazione e prevenzione sono tutte attività di cui essere orgogliosi. E vedere che quindici giovani bergamaschi hanno deciso di unirsi alla vostra Delegazione fa davvero ben sperare per il futuro».
Anche il consigliere regionale Michele Schiavi, vicepresidente della V Commissione Territorio, ha rimarcato il ruolo del Soccorso alpino:
«Il Soccorso Alpino rappresenta una delle colonne portanti del sistema regionale e nazionale di Protezione civile e gli operatori della VI Delegazione Orobica sono un esempio di operatività, professionalità e volontariato che fa invidia a molte organizzazioni. Il mio più profondo ringraziamento a tutti gli appartenenti alle Stazioni territoriali della Delegazione, al delegato Damiano Carrara e al vicedelegato Emilio Scandella per il grande lavoro che svolgono quotidianamente sul territorio bergamasco e ovunque ci sia bisogno».
Particolarmente sentito anche l’intervento di Alessandro Invernici, vicepresidente dell’associazione “Ragazzi on the road” e fondatore del progetto educativo “On the Road”, che ha sottolineato il valore della collaborazione con il Soccorso alpino:
«Il legame con il CNSAS nasce da una stima autentica e da valori profondamente comuni: il servizio, la responsabilità, il rispetto per la vita e il prendersi cura dell’altro. La montagna e il contesto alpino, attraverso il vostro esempio, insegnano il valore della prevenzione, della sicurezza e della preparazione. Consentire ai ragazzi di vivere esperienze accanto ai soccorritori significa trasmettere tutto questo nel modo più efficace possibile, sul campo, dove ogni scelta conta e il lavoro di squadra fa davvero la differenza».
Il delegato responsabile della VI Delegazione Orobica, Damiano Carrara, ha evidenziato «l’importanza di operare all’interno di una rete di relazioni capace di attivare collaborazioni strategiche», citando in particolare il lavoro svolto con la Prefettura per la definizione del nuovo protocollo provinciale per la ricerca delle persone scomparse e la collaborazione con la Protezione civile e con il Soccorso alpino della Guardia di Finanza, fondamentali nelle operazioni più complesse in ambiente montano, impervio e ostile.
Il vicedelegato Emilio Scandella ha invece posto l’accento sulla necessità di sostenere la motivazione dei volontari:
«È importante coltivare la coesione e la passione dei soccorritori anche attraverso piccoli segni di riconoscimento, come le premiazioni che abbiamo voluto realizzare in questa occasione».
L’assemblea è stata anche l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività svolta nel 2025: circa mille giornate-uomo di formazione e oltre 270 interventi di soccorso hanno impegnato i tecnici della VI Delegazione Orobica. Per il 2026 sono già programmati numerosi appuntamenti operativi e formativi.
Nel corso della giornata sono stati inoltre consegnati riconoscimenti ai soccorritori che hanno concluso il loro servizio dopo molti anni di impegno e dedizione, oltre a targhe e attestati per coloro che hanno raggiunto importanti traguardi di anzianità, dai dieci ai quarant’anni di attività.
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