Si è chiusa con circa 6.000 presenze registrate la quarta edizione di FEEXPO, la più importante fiera italiana dedicata agli apparecchi senza vincite in denaro. La tre giorni, ospitata a Bergamo dal 24 al 26 febbraio, ha confermato il ruolo centrale della manifestazione nel panorama nazionale dell’amusement, proponendo una visione a 360 gradi sul presente e sul futuro delle sale giochi.
Ospitata presso la Promoberg, nel moderno centro espositivo e congressuale cittadino, FEEXPO 2026 si è svolta nel cuore di una delle macroregioni economicamente più rilevanti al mondo, grazie anche ai collegamenti strategici con le principali reti stradali e ferroviarie e con l’aeroporto di Orio al Serio, che collega il territorio a oltre 140 destinazioni internazionali. Un contesto che ha rafforzato ulteriormente la vocazione nazionale e internazionale dell’evento.
Innovazione, tradizione e visione sociale
L’edizione 2026 si è distinta per una proposta espositiva capace di coniugare tradizione e innovazione. Accanto ai giochi tradizionali, ampio spazio è stato dedicato alle nuove frontiere del divertimento: realtà virtuali immersive, prototipi innovativi, tecnologie avanzate e attrazioni interattive di nuova generazione hanno offerto uno sguardo concreto sulle evoluzioni del settore.
La fiera ha rappresentato anche un momento di confronto per imprenditori e operatori, che hanno potuto scambiarsi esperienze, valutazioni e prospettive su un comparto che unisce valore economico e dimensione sociale.
Tra gli elementi di maggiore rilievo, l’accordo siglato con l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile (ONBD), realtà impegnata a livello nazionale nelle attività di informazione, prevenzione e sensibilizzazione sui temi che riguardano le nuove generazioni. Una collaborazione che ha rafforzato il profilo sociale della manifestazione, ponendo al centro valori come rispetto, responsabilità e inclusione.
Protagonisti dell’iniziativa anche i Campioni-Testimonial dell’Osservatorio, tra cui Annalisa Minetti, Alessia Pieretti e Stefano Pantano, che attraverso le loro esperienze sportive e personali hanno trasmesso ai giovani un messaggio di impegno, disciplina e resilienza.
Annalisa Minetti ha sottolineato l’importanza di creare “momenti sani di gioco, nelle sale giochi o negli oratori”, invitando a riportare al centro la socializzazione in ambienti controllati e sicuri. Sulla stessa linea Luca Massacesi, presidente dell’ONBD, che ha evidenziato come “dove c’è una sala giochi c’è un centro di aggregazione”, sottolineando il valore educativo di spazi in cui i giovani possano divertirsi e socializzare in modo sano.
“Fun Without Borders” e dialogo con le istituzioni
Il claim dell’edizione 2026, “Fun Without Borders”, ha accompagnato l’intera manifestazione, celebrando il gioco come linguaggio universale e strumento di connessione tra persone, generazioni e culture. Il messaggio si è tradotto in un ricco programma di talk, workshop e incontri tematici, dedicati alle principali sfide contemporanee: dal contrasto all’isolamento digitale al ruolo educativo e sociale del gioco.
Tra gli interventi istituzionali, quello di Elisabetta Poso, responsabile della sezione apparecchi da intrattenimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha sottolineato l’impegno dell’ente nel semplificare un quadro normativo complesso per il settore degli apparecchi senza vincita in denaro, mantenendo al contempo elevati standard di legalità e controllo.
Durante la fiera è stato inoltre presentato il progetto Safeplay, percorso formativo e certificativo nazionale ideato dall’ONBD per garantire sicurezza, tutela e accoglienza dei bambini nelle sale giochi, migliorare la comunicazione con le famiglie e riconoscere eventuali segnali di disagio o bullismo.
Memoria, cultura e prospettive future
Particolarmente apprezzate le due mostre dedicate alla storia del comparto: una sull’amusement e una sui giochi vintage, capaci di raccontare l’evoluzione del settore e il suo radicamento culturale nel tessuto sociale italiano.
Soddisfazione è stata espressa da Alessandro Lama, presidente di Federamusement, che ha evidenziato come la quarta edizione abbia superato le aspettative, consolidando FEEXPO come sede privilegiata di confronto tra imprese, istituzioni e decisori politici. Fondamentale, in questo senso, la partecipazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il rinnovo della partnership con Promoberg fino al 2032.
Anche Davide Lenarduzzi, amministratore delegato di Promoberg, ha sottolineato il successo dell’evento, con un aumento degli ingressi di quasi il 50% rispetto all’edizione precedente e il raddoppio degli spazi espositivi, passati da uno a due padiglioni. Un risultato che conferma la crescita costante della manifestazione e il suo ruolo strategico per l’intera filiera dell’amusement, eccellenza del Made in Italy a livello internazionale.
Con numeri in crescita, forte coinvolgimento degli operatori e un dialogo sempre più strutturato con le istituzioni, FEEXPO 2026 si chiude dunque come un’edizione da record, pronta a proiettare il settore dell’intrattenimento verso nuove prospettive di sviluppo economico e sociale.
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