BERGAMO – Voci, saperi, tradizioni e comunità sono stati i fili conduttori della giornata di formazione e capacity building dedicata al patrimonio culturale immateriale, promossa nell’ambito del progetto “Tutti in Gioco 2025 – Il Pirlì, passato, presente e futuro”, svoltasi sabato 21 febbraio nella Sala Castoldi della sede di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo.
L’iniziativa, organizzata dalla Cooperativa Sociale L’Innesto ONLUS, dall’Università degli Studi di Bergamo e dall’Associazione Giochi Antichi, rappresenta un’importante tappa nel percorso di salvaguardia e valorizzazione del Pirlì, gioco tradizionale riconosciuto come Buona Pratica UNESCO.
Il patrimonio immateriale come bene vivo
Al centro della giornata il tema “Patrimonio Immateriale: Voci, Saperi, Tradizioni”, affrontato attraverso contributi accademici, casi studio ed esperienze concrete di gestione partecipata.
L’obiettivo è stato offrire strumenti teorici e operativi per comprendere il patrimonio culturale immateriale come bene condiviso e in continua trasformazione, riflettendo sul ruolo della memoria, della trasmissione intergenerazionale e della co-progettazione all’interno di una comunità di pratiche.
La giornata, coordinata da Lodovico Patelli, presidente de L’Innesto, si è aperta con i saluti del professor Lorenzo Migliorati, che ha portato anche quelli della professoressa Elisabetta Bani, Prorettrice con delega alla valorizzazione delle conoscenze e rapporti con il territorio, e del Magnifico Rettore Sergio Cavalieri.
È stato quindi letto il messaggio dell’assessore alla Cultura di Regione Lombardia Francesca Caruso. In collegamento è intervenuto Diego Caloi, vicepresidente di AGA Verona, seguiti dai saluti delle autorità locali e regionali: Alex Amaglio, sindaco di Gaverina Terme; Davide Casati, consigliere regionale; Roberto Amaddeo, consigliere comunale di Bergamo con delega al progetto UNESCO per le Mura.
Esperienze concrete tra musei e territorio
Gli interventi accademici di Fabio Fregona e Lorenzo Migliorati hanno approfondito il concetto di patrimonio immateriale come bene vivo, condiviso e partecipato.
La sessione dedicata alla gestione e valorizzazione del patrimonio ha visto protagonisti Giusi Bonacina (Ducato di Piazza Pontida), Raffaele Cambianica (Museo Cavellas di Casazza) e Tarcisio Bottani (Centro Storico Culturale Valle Brembana “Felice Riceputi” di San Pellegrino Terme), che hanno illustrato approcci innovativi e buone pratiche nella conservazione e promozione del patrimonio locale.
La direttrice della Cooperativa L’Innesto, Chiara Patelli, ha presentato la pubblicazione “Il Pirlì: c’era una volta e c’è ancora”, frutto della ricerca condotta nel 2025 insieme alla Comunità Ludica del Pirlì, con la partecipazione dell’Università di Bergamo e dell’Associazione Giochi Antichi.
Interpretazione del patrimonio e nuove prospettive
Uno spazio significativo è stato dedicato all’Interpretazione del Patrimonio, con l’intervento di Roberta Medini, Trainer di Interpret Europe, che ha coinvolto i partecipanti in un’esperienza pratica, mostrando come l’incontro con il patrimonio possa trasformarsi in un momento di appartenenza e connessione tra persone e luoghi.
Tra gli ospiti anche Tiziano Incani, detto “Il Bepi”, testimonial del progetto; Massimiliano Sirotti, assessore del Comune di Urbino, intervenuto per raccontare il gioco dei trampoli di Schieti; e lo scultore bergamasco Gianfranco Doneda, autore di diversi esemplari di Pirlì, tra cui “Ol Pirlì del Coleù”, esposto nella Sala Tassiana della Biblioteca Civica Angelo Mai in occasione delle iniziative per il 550° anniversario della morte di Bartolomeo Colleoni.
Oltre 100 partecipanti e una rete in crescita
Alla giornata hanno preso parte oltre 100 persone, tra presenti e collegati da remoto: rappresentanti di associazioni culturali e sportive, musei, enti turistici e pro loco, delegati del FAI – Delegazione di Bergamo, amministratori comunali, insegnanti, bibliotecari e studenti universitari.
Al termine sono stati consegnati gli attestati di partecipazione e una copia gratuita della pubblicazione.
Un patrimonio che unisce comunità e territori
Il progetto “Il Pirlì, passato, presente e futuro”, promosso e coordinato dalla Cooperativa Sociale L’Innesto, è realizzato con il contributo di Regione Lombardia e AESS – Archivio di Etnografia e Storia Sociale.
Il gioco del PIRLÌ è inserito nel programma “TOCATÍ – programma condiviso per la salvaguardia dei giochi e degli sport tradizionali”, riconosciuto dall’UNESCO quale Buona Pratica per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
“Tutti in Gioco!” intende contribuire ad aumentare la consapevolezza del patrimonio culturale immateriale della provincia di Bergamo, rafforzando un terreno comune di scambio tra le diverse aree del territorio (montagna, pianura, laghi, valli, aree urbane) e promuovendo percorsi di ricerca, formazione e valorizzazione nell’istruzione formale e non formale.
Un appuntamento che ha dimostrato come le tradizioni popolari non siano semplici memorie del passato, ma patrimoni viventi, capaci di generare comunità, identità e nuove prospettive per il futuro.
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