(Adnkronos) – Conflitti regionali sempre più 'iperconnessi', con effetti globali su energia, inflazione e mercati finanziari, sono stati al centro del primo appuntamento di Spes Talks, promosso dalla Spes Academy 'Carlo Azeglio Ciampi' in collaborazione con Unitelma Sapienza. Nel dibattito, si legge in una nota, è stato evidenziato come il confronto tra Iran, Israele e Stati Uniti, possa avere ripercussioni immediate sull’economia globale, a partire dal traffico energetico nello Stretto di Hormuz, snodo attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale. “L'energia a basso costo è la nuova arma per essere più competitivi sui mercati globali. Per questo, le tensioni geopolitiche in corso non colpiscono solo il sistema energetico ma anche quello finanziario. Per paesi con alto debito pubblico come l’Italia, ma non solo, basta vedere i tassi in rialzo sui bund tedeschi, questa crisi di Hormuz può tradursi anche in tensioni sul debito pubblico”, ha spiegato Roberto Sommella, direttore di Milano Finanza. “Raccontare questi conflitti è sempre più impegnativo perché l’informazione si muove alla stessa velocità degli eventi e contribuisce a formare la percezione pubblica delle crisi”, ha osservato la giornalista Rai, Monica Giandotti.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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