Lo scorso 12 marzo s è tenuta nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma (dove ha sede di rappresentanza la Presidenza del Senato della Repubblica) la cerimonia di chiusura del Premio Internazionale dEccellenza Divinamente Donna, giunto alla terza edizione.
Ledizione 2026 – scrive la Giuria presieduta da Corrado Calabrò, giurista, scrittore e poeta – ha confermato, con forza e grazia, la vocazione del Premio: valorizzare la parola come strumento di verità, rinascita e consapevolezza, e celebrare la figura femminile nella sua dimensione più autentica e universale. Le opere presentate hanno saputo interpretare, con originalità e sensibilità, i temi del coraggio, della resilienza, della memoria, della libertà e della trasformazione interiore, offrendo alla Giuria una panoramica ricca di emozione e profondità.
Il primo premio della sezione Poesia è andato a Lorena Silvia Sambruna con Resisto, Esisto. Unopera di grande impatto si legge nella motivazione del premio – in cui la parola diventa affermazione di identità e resistenza, con ritmo saldo e visione intensa. Lorena vive a Milano con il marito Roberto, ma ha forti legami familiari con la comunità di Clusone. Trascorre spesso periodi sullAltopiano fonte di serenità ed ispirazione. Il secondo premio è andato ad Attese Disattese di Annalisa Beltramme ed il terzo a Tante Albe di Sara Palladini e a Materne Radici di Donatella Nardin.
Lorena Silvia Sambruna è autrice, poetessa e artista poliedrica. Ha pubblicato numerose opere letterarie tra poesia, narrativa e umorismo. Nelle ultime settimane ha pubblicato Testa di Cactus..sono io!!! con prefazione di Massimiliano Canè, giornalista e autore del programma Rai Techetechetè.
Ledizione 2026 – scrive la Giuria presieduta da Corrado Calabrò, giurista, scrittore e poeta – ha confermato, con forza e grazia, la vocazione del Premio: valorizzare la parola come strumento di verità, rinascita e consapevolezza, e celebrare la figura femminile nella sua dimensione più autentica e universale. Le opere presentate hanno saputo interpretare, con originalità e sensibilità, i temi del coraggio, della resilienza, della memoria, della libertà e della trasformazione interiore, offrendo alla Giuria una panoramica ricca di emozione e profondità.
Il primo premio della sezione Poesia è andato a Lorena Silvia Sambruna con Resisto, Esisto. Unopera di grande impatto si legge nella motivazione del premio – in cui la parola diventa affermazione di identità e resistenza, con ritmo saldo e visione intensa. Lorena vive a Milano con il marito Roberto, ma ha forti legami familiari con la comunità di Clusone. Trascorre spesso periodi sullAltopiano fonte di serenità ed ispirazione. Il secondo premio è andato ad Attese Disattese di Annalisa Beltramme ed il terzo a Tante Albe di Sara Palladini e a Materne Radici di Donatella Nardin.
Lorena Silvia Sambruna è autrice, poetessa e artista poliedrica. Ha pubblicato numerose opere letterarie tra poesia, narrativa e umorismo. Nelle ultime settimane ha pubblicato Testa di Cactus..sono io!!! con prefazione di Massimiliano Canè, giornalista e autore del programma Rai Techetechetè.
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