Fondazione Dalmine, chiude il 20 marzo la mostra “Lavoro Sicuro!” oltre 1500 visitatori e migliaia di ore con le scuole

Fondazione Dalmine, chiude il 20 marzo la mostra “Lavoro? Sicuro!”: oltre 1500 visitatori e migliaia di ore con le scuole

🔔 Vuoi ricevere le notizie di Montagne & Paesi sul tuo smartphone? WhatsApp WhatsApp | Telegram Telegram

Si avvia alla conclusione venerdì 20 marzo 2026 la mostra “LAVORO? SICURO! Prevenzione, comunicazione, protesta nel ’900”, allestita negli spazi di Fondazione Dalmine. Dopo quasi un anno di apertura, l’esposizione ha registrato numeri significativi, con oltre 1500 visitatori e ben 4500 ore di laboratori didattici realizzati con le scuole.

Curata da ISEC – Istituto per la storia dell’età contemporanea, in collaborazione con Archivio del Lavoro e MUSIL – Museo dell’industria e del lavoro di Brescia, la mostra ha raccontato l’evoluzione della sicurezza sul lavoro nel Novecento, mettendo in luce il contributo di tecnici, medici e specialisti della prevenzione, ma anche le battaglie portate avanti da lavoratori e organizzazioni sindacali.

Per salutare il pubblico nell’ultimo giorno di apertura, Fondazione Dalmine propone un’iniziativa speciale: “La sicurezza in gioco”, in programma dalle ore 18. Si tratta di un’attività ludica, realizzata anche grazie all’esperienza quotidiana di TenarisDalmine, che coinvolgerà i partecipanti in un percorso fatto di indovinelli, indizi e prove per individuare “la soluzione più sicura”. Un gioco di squadra che attraversa documenti, fotografie e materiali d’archivio, offrendo uno spunto di riflessione su un tema ancora oggi di grande attualità. La partecipazione è su prenotazione.

La mostra nasce all’interno di un più ampio progetto di ricerca che ha ricostruito la progressiva presa di coscienza del problema degli infortuni sul lavoro, a partire dalle prime iniziative private promosse a Milano da figure come Ernesto De Angeli e Giovanni Battista Pirelli, fino allo sviluppo della medicina del lavoro e delle forme di tutela istituzionale.

Dopo le tappe a Sesto San Giovanni, Roma e Reggio Emilia, l’allestimento a Dalmine si è arricchito di una sezione dedicata al territorio bergamasco, con materiali provenienti dagli archivi di importanti realtà industriali e istituzionali locali, tra cui TenarisDalmine, Cotonificio Crespi, Legler, SAME (SDF), CGIL Bergamo e INAIL.

Proprio INAIL ha avuto un ruolo attivo nella diffusione della cultura della prevenzione durante tutta la durata della mostra, con corner informativi, visite guidate e iniziative dedicate, rafforzando il dialogo tra istituzioni e comunità.

«Con la chiusura della mostra si conclude un percorso che ha saputo attivare gli archivi come spazi vivi, capaci di generare dialogo e coinvolgere un pubblico ampio», ha dichiarato il direttore di Fondazione Dalmine Manuel Tonolini, sottolineando il valore della sicurezza come patrimonio culturale condiviso.

Un bilancio positivo, dunque, per un progetto che ha saputo unire storia, formazione e sensibilizzazione, lasciando un segno importante sul territorio e contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

WhatsApp Logo

📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!

Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.

👉 Clicca qui per iscriverti al canale

Telegram Logo

📢 Seguici anche su Telegram!

Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.

👉 Clicca qui per iscriverti su Telegram

Condividi:

Ultimi Articoli

Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web ritieni più interessanti e utili. Puoi trovare maggiorni informazioni sul nostro trattamento dei dati personali nella nostra Privacy Policy