Dall’1 al 3 maggio 2026 Tirano, in provincia di Sondrio, sarà il cuore della montagna lombarda con la prima edizione della Festa della Cultura Alpina – Alpine Culture Fest, un evento che mette in dialogo comunità, tradizioni e innovazione.
Dopo le Olimpiadi Invernali, le terre alte tornano protagoniste attraverso un’iniziativa che valorizza il patrimonio culturale, sociale ed economico delle Alpi lombarde.
Una festa per raccontare la montagna viva
Promossa dalle Comunità Montane di Tirano e di Valle Camonica, la manifestazione nasce nell’ambito del Bando Olimpiadi della Cultura di Regione Lombardia e coinvolgerà realtà provenienti dalle province di Sondrio, Brescia e Bergamo.
Artigiani, agricoltori, allevatori e operatori culturali si incontreranno per condividere esperienze e buone pratiche, raccontando una montagna capace di custodire il passato ma anche di costruire nuovi modelli di sviluppo.
L’organizzazione coinvolge numerosi soggetti del territorio, tra cui anche dieci giovani Ambasciatori della Cultura Alpina, impegnati a rafforzare il dialogo con le nuove generazioni.
Quattro aree tematiche per scoprire le Alpi
Il programma, che sarà pubblicato ad aprile sul sito alpineculturefest.com, si sviluppa attorno a quattro filoni principali.
Le Comunità del Fare metteranno al centro il saper fare artigiano e agricolo, con dimostrazioni, laboratori e incontri. Tra i momenti simbolici, la realizzazione dal vivo del Pezzotto della Festa, tradizionale tappeto alpino.
Il Cibo delle Alpi accompagnerà i visitatori in un viaggio nei sapori della montagna: pizzoccheri valtellinesi, formaggi a latte crudo, salumi e piatti tipici come il Cuz camuno, con degustazioni, show cooking e menù dedicati nei ristoranti del territorio.
Suoni e movenze di comunità porteranno musica e tradizioni popolari nelle piazze, con bande, cori e concerti. Tra gli appuntamenti più attesi, il live dei LUF in piazza Cavour a Tirano.
I Dialoghi Alpini saranno momenti di confronto su temi cruciali per il futuro della montagna: filiere agricole, tessile alpino, pastorizia e transumanza. In programma anche la proiezione del film “Civiltà transumanti” della regista Anna Kauber.
Le comunità protagoniste anche a tavola
La festa vedrà un forte coinvolgimento diretto delle comunità locali, anche nella gestione dell’area ristoro. Tra i protagonisti l’Accademia del Pizzocchero, la Vicinia di Doverio, la Pro Loco di Vervio e gli Alpini di Mazzo, insieme a produttori e realtà locali.
Spazio anche ai vini della Valtellina e della Valle Camonica e ai dolci della tradizione come bisciola e spongada.
Buone pratiche per il futuro della montagna
La manifestazione offrirà anche esempi concreti di sviluppo sostenibile nelle terre alte: dal recupero della filiera della lana alpina alla valorizzazione dei muretti a secco, fino alla produzione di formaggi a latte crudo e alla cultura del riuso rappresentata dal pezzotto.
Un laboratorio di idee per le terre alte
La Festa della Cultura Alpina si propone come un vero viaggio nella montagna autentica, capace di unire tradizione e innovazione.
Un’occasione per scoprire un territorio vivo e dinamico, dove il saper fare artigiano e agricolo diventa non solo identità, ma anche opportunità concreta per il futuro delle comunità alpine.
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