GORLE (BG) – Un inseguimento ad alta velocità lungo le strade della provincia bergamasca si è concluso con l’arresto di un uomo di 39 anni, accusato di resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio del 3 marzo 2026 e ha visto impegnati i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Bergamo.
Tutto è iniziato nel territorio di Gorle, durante un normale servizio di controllo. I militari hanno notato una Volkswagen Taigo con a bordo due persone che, alla vista della pattuglia, hanno assunto un comportamento sospetto. All’alt imposto dai Carabinieri, il passeggero è sceso improvvisamente dal veicolo, dileguandosi nei campi circostanti, mentre il conducente ha accelerato dando il via alla fuga.
Ne è nato un inseguimento ad alta velocità che ha attraversato diversi comuni della Val Seriana, tra cui Ranica, Villa di Serio, Alzano Lombardo e Albino. Durante la corsa, il fuggitivo avrebbe messo in atto manovre estremamente pericolose, tra cui sorpassi azzardati, tratti contromano e attraversamenti di incroci con semaforo rosso, raggiungendo velocità fino a circa 140 km/h e mettendo a rischio la sicurezza degli altri automobilisti e degli stessi operanti.
La fuga è proseguita anche su strade secondarie e sterrate fino alla località Fiobbio di Albino, dove il conducente ha perso il controllo del mezzo, che si è ribaltato. Nonostante l’incidente, l’uomo è uscito dall’auto tentando di scappare a piedi, ma è stato raggiunto e bloccato dai Carabinieri al termine di un breve inseguimento. Durante il fermo avrebbe opposto resistenza con calci e spinte.
Il 39enne, cittadino marocchino classe 1987, è risultato illeso. Dagli accertamenti è emerso che si trovava irregolarmente sul territorio nazionale ed era privo di patente di guida.
Al termine delle formalità, l’uomo è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nella mattinata del 4 aprile 2026, a seguito del rito direttissimo, è stata disposta nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Il giudice ha inoltre concesso il nulla osta all’espulsione: al termine dell’udienza, il soggetto è stato accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo per le procedure di competenza.
Il procedimento si trova nella fase dibattimentale e nei confronti dell’indagato resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva.
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