Dall’istologia virtuale 3D all’intelligenza artificiale per il diabete, fino ai sensori intelligenti per monitorare l’esposizione agli inquinanti: a Milano Fondazione ANTHEM ha presentato i risultati di una ricerca che punta a portare nuove tecnologie dalla sperimentazione alla pratica clinica, con ricadute concrete anche su Bergamo.
MILANO – Istologia virtuale, intelligenza artificiale applicata al diabete, sensori intelligenti e nuove tecnologie per la diagnosi e le terapie: sono questi alcuni dei temi al centro del III meeting scientifico di Fondazione ANTHEM, andato in scena il 13 e 14 aprile 2026 al Politecnico di Milano.
L’iniziativa ha acceso i riflettori sui principali risultati raggiunti a tre anni dall’avvio del progetto ANTHEM – Advanced Technologies for Human-centEred Medicine, una delle quattro iniziative di ricerca finanziate dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano Nazionale Complementare al PNRR. Il programma mette insieme medicina, ingegneria, fisica, informatica ed economia per sviluppare soluzioni innovative in ambito sanitario e assistenziale.
I numeri presentati durante il meeting raccontano una realtà già molto avanzata: 28 progetti di ricerca attivati, oltre 330 pubblicazioni scientifiche, 6 brevetti e 55 milioni di euro investiti in infrastrutture e tecnologie. Molte delle soluzioni sviluppate sono già operative, validate su dati reali oppure in fase avanzata di trasferimento verso la pratica clinica.
Tra i risultati più rilevanti c’è quello dell’istologia virtuale tridimensionale, una tecnologia che permette di analizzare i tessuti biologici senza distruggerli. Grazie a sistemi avanzati di micro-tomografia a raggi X è infatti possibile ottenere immagini 3D ad altissima definizione, evitando il tradizionale sezionamento dei campioni. Su queste immagini intervengono poi algoritmi di intelligenza artificiale, capaci di supportare il riconoscimento automatico delle componenti del tessuto e di eventuali alterazioni patologiche.
Un altro filone di ricerca riguarda i sensori intelligenti per la qualità dell’aria. Il sistema sviluppato consente di misurare l’esposizione reale del singolo individuo agli inquinanti, tenendo conto non solo della qualità dell’ambiente ma anche della respirazione, dell’attività fisica e degli spostamenti quotidiani. Un passo importante verso modelli sempre più personalizzati per la prevenzione dei rischi cardiovascolari e respiratori.
Sul fronte dell’AI per il diabete, il gruppo coordinato dall’Università degli Studi di Bergamo ha sviluppato un modello predittivo avanzato per la gestione del diabete di tipo 1. Il sistema rappresenta un’evoluzione del pancreas artificiale, perché non si limita a reagire ai cambiamenti della glicemia ma è in grado di anticiparli, gestendo in modo automatico situazioni complesse come pasti e attività fisica. Un’innovazione che può migliorare concretamente la qualità della vita dei pazienti, anche pediatrici, e dei caregiver.
Non solo diagnosi e monitoraggio. La ricerca ANTHEM guarda anche alla sanificazione continua di aria e superfici, con dispositivi basati sulla sinergia tra luce a largo spettro e plasma, e alle nuove frontiere terapeutiche in ambito oncologico, come la Flash Therapy e la BNCT, tecnologie che puntano a colpire in modo sempre più mirato le cellule tumorali riducendo l’impatto sui tessuti sani.
Importante anche il legame con il territorio bergamasco. Il progetto ha infatti portato alla nascita e allo sviluppo di due laboratori a Dalmine, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo: il Digital Health Lab, dedicato alla medicina digitale e alle tecnologie per la salute, e il Physio-Motion Lab, focalizzato sullo studio del movimento umano attraverso un approccio integrato tra biomeccanica, fisiologia e innovazione tecnologica.
Secondo il presidente di Fondazione ANTHEM, Stefano Paleari, il percorso avviato tre anni fa sta dimostrando la capacità di trasformare la ricerca in soluzioni reali per la salute delle persone. Sulla stessa linea anche il direttore scientifico Guido Cavaletti, che ha sottolineato come tecnologie come l’AI per il diabete, l’istologia virtuale 3D e i sensori intelligenti siano ormai vicine all’ingresso nei percorsi di cura.
Fondazione ANTHEM si conferma così una delle realtà più significative della ricerca italiana ed europea nel campo delle tecnologie per la salute, con l’obiettivo di rendere la sanità più precisa, accessibile e centrata sui bisogni dei pazienti.
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