Montagna e periferie al centro del dibattito a Trento: Scandella (PD) ribadisce il ruolo chiave dell’idroelettrico

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La montagna e le aree interne sono state protagoniste a Trento in due importanti appuntamenti, il Festival dell’Economia e il gruppo di lavoro CALRE. Il consigliere regionale PD Jacopo Scandella , presente agli eventi in rappresentanza dell’Ufficio di Presidenza, ha evidenziato come lo sviluppo di questi territori, cruciali per l’Unione Europea, dipenda fortemente da fonti di finanziamento strutturali, in particolare dai proventi dell’idroelettrico, citando il modello trentino come esempio virtuoso. I due eventi si sono svolti a Trento : venerdì 22 maggio il Festival dell’Economia e ieri, sabato 23 maggio, il gruppo di lavoro CALRE su “Problematiche della montagna e delle aree interne: una prospettiva europea di buone pratiche regionali”. Entrambi hanno acceso i riflettori sull’importanza delle aree montane e periferiche nel futuro dell’Unione Europea, con particolare attenzione alle regioni dell’arco Alpino, tra cui la Lombardia e i suoi territori come la Val Seriana e la Valle Camonica . Il consigliere regionale PD Jacopo Scandella ha dichiarato: “Come emerso nel dibattito di questi giorni, le aree montane sono una componente decisiva dell’identità europea, dal punto di vista economico, sociale e territoriale e quindi, del suo futuro. Finalmente, il mese scorso, la Commissione europea ha annunciato una specifica strategia sulla montagna; entro i primi giorni di giugno si chiuderà la prima call che raccoglie i contributi delle varie realtà pubbliche e private, e alla quale anche noi come CALRE abbiamo fornito idee e proposte”. Secondo Scandella, questa attenzione dell’Europa rappresenta una grande opportunità di rilancio, ma le sole strategie e i bandi comunitari non saranno sufficienti. “Per i territori montani servono fonti di finanziamento strutturali e, ad oggi, soprattutto per le regioni europee dell’arco Alpino non esiste nessuna fonte di finanziamento stabile e pluriennale al pari di quella che può derivare dai canoni e dagli utili delle grandi concessioni idroelettriche”, ha sottolineato il consigliere. A questo proposito, Jacopo Scandella ha preso ad esempio il Trentino , dove “esiste già una società mista pubblico-privato che garantisce controllo della gestione, investimenti e utili imponenti. È un modello estremamente interessante che può fare scuola in tutte le Regioni, a partire dalla Lombardia i cui territori montani hanno esigenze che questo gettito potrebbe ampiamente soddisfare”. Agli appuntamenti hanno partecipato, tra gli altri, la consigliera regionale e vicepresidente del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna Barbara Lodi e la presidente CALRE Astrid María Pérez Batista , al fianco del consigliere lombardo Jacopo Scandella .
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