(Adnkronos) – "Il nostro convegno affronta un tema molto grave: il grande bavaglio, come il politicamente corretto sta soffocando la libertà di espressione". Così Antonio Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia, intervenendo a margine dell evento organizzato da Pro Vita & Famiglia alla Sala della Regina della Camera dei Deputati. Secondo Brandi, oggi "non ci troviamo davanti a repressioni violente come in passato", ma a "una minaccia sottile e silenziosa, quindi ancora più pericolosa", che attraverso "algoritmi, campagne mediatiche e censure" punterebbe a comprimere "la libertà di parola, la libertà di pensiero, la libertà educativa dei genitori e la libertà di fede in Occidente". Il presidente di Pro Vita e Famiglia ha sostenuto che l’associazione sarebbe stata negli anni "presa di mira dal pensiero unico", denunciando "attacchi fisici, campagne mediatiche diffamatorie e censura" subiti "solamente per le proprie idee". Brandi ha poi citato il caso delle cosiddette "buffer zones" attorno alle cliniche abortive in alcuni Paesi europei, parlando di "persone fermate, identificate e processate mentre pregano in silenzio". Tra queste anche Livia Tossici-Bolt, presente all’evento per raccontare la propria esperienza nel Regno Unito. "L’intenzione e il pensiero stanno diventando un reato – ha concluso Brandi – Noi siamo qui per denunciare questa vergogna: o si sta con la libertà oppure si diventa complici di un regime".
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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