Arresto a Urgnano dopo fuga e schianto con tentato disarmo Carabinieri

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I Carabinieri della provincia di Bergamo continuano la loro incessante attività di controllo e repressione della criminalità. Nei giorni scorsi, un 27enne è stato arrestato a Urgnano dopo un inseguimento ad alta velocità, un incidente con schianto e una violenta resistenza, tentando di impossessarsi dell’arma di un militare. Sempre l’Arma, ad Albano Sant’Alessandro , ha sequestrato un autocarro che trasportava illecitamente rifiuti speciali ferrosi, denunciando due persone e ritirando la patente al conducente. L’episodio più eclatante si è verificato nelle prime ore dello scorso 4 giugno 2026 a Urgnano . I Carabinieri della Stazione locale hanno tratto in arresto A.I.F., un cittadino rumeno di 27 anni, domiciliato a Pontoglio (BS) . L’uomo è ritenuto responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e di violazione delle disposizioni del Codice della Strada in materia di mancato arresto all’alt con modalità di guida pericolose. Intorno alle ore 04:45 , lungo la S.P. 591, una pattuglia dell’Arma, impegnata in un ordinario servizio di controllo del territorio, ha intimato l’alt a una BMW 320 con targa bulgara per procedere a un controllo. Il conducente, anziché arrestare la marcia, si è dato alla fuga imboccando la S.P. 122 in direzione Spirano, innescando un inseguimento durato diversi chilometri. Durante la fuga, il veicolo ha percorso tratti stradali ad alta velocità, attraversando un’intersezione con semaforo rosso e costringendo altri utenti della strada a manovre evasive per evitare l’impatto. La corsa si è conclusa in via Santa Caterina, dove il conducente ha perso il controllo del mezzo, che è andato a impattare contro il marciapiede, arrestandosi dopo alcuni metri e riportando ingenti danni. L’uomo ha quindi tentato di allontanarsi a piedi nei campi circostanti, venendo raggiunto dai Carabinieri dopo un breve inseguimento. Nel corso delle operazioni di contenimento, il 27enne ha opposto una violenta resistenza nei confronti dei militari, colpendoli con calci e pugni e tentando, in due distinte occasioni, di afferrare l’arma d’ordinanza di uno degli operanti. L’uomo è stato successivamente immobilizzato e messo in sicurezza. Il veicolo, risultato non provento di furto, è stato recuperato mediante soccorso stradale autorizzato. Al termine delle procedure di identificazione e fotosegnalamento presso la Compagnia Carabinieri di Treviglio, l’arrestato è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. All’esito del giudizio direttissimo celebrato presso il Tribunale di Bergamo , il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti del 27enne la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria presso la Stazione Carabinieri di Chiari. Sempre nell’ambito delle attività di controllo del territorio bergamasco , i Carabinieri hanno condotto un’importante operazione ad Albano Sant’Alessandro per il contrasto al traffico illecito di rifiuti. I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) di Bergamo hanno portato a termine un’attività di controllo che ha consentito il sequestro di un autocarro adibito al trasporto illecito di rifiuti speciali ferrosi e il deferimento di due persone all’Autorità Giudiziaria. Al conducente è stata anche ritirata la patente di guida. L’intervento è scaturito da una mirata attività investigativa che ha condotto al controllo di un autocarro risultato trasportare un ingente quantitativo di rifiuti speciali ferrosi. Gli immediati accertamenti eseguiti dai militari hanno consentito di rilevare plurime irregolarità nella gestione del trasporto. In particolare, il veicolo circolava in assenza del Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) e l’impresa coinvolta non risultava iscritta all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali. I Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro probatorio dell’autocarro ai sensi dell’art. 354 c.p.p. Nei confronti del conducente del mezzo, un 35enne cittadino straniero extra-UE, è stato disposto il ritiro immediato della patente di guida. Questa misura è stata applicata in base alla normativa recentemente introdotta (Legge 3 ottobre 2025, n. 147) in materia di contrasto al traffico illecito di rifiuti. Il conducente e il passeggero, un 30enne italiano, entrambi operanti in qualità di rappresentanti dell’impresa coinvolta, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Bergamo per gestione e trasporto illecito di rifiuti speciali non pericolosi in assenza delle previste autorizzazioni. L’Arma dei Carabinieri sottolinea che i fascicoli relativi a queste indagini versano nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti degli indagati sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.
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