Incendio distrugge la Capanna Lago Scuro a Ponte di Legno: in cenere uno dei simboli dell’alta montagna camuna

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PONTE DI LEGNO (BS) – Un incendio ha completamente distrutto nella serata di mercoledì 10 giugno la Capanna Faustinelli al Lago Scuro, storico bivacco situato a oltre 3.100 metri di quota sopra Ponte di Legno. Le fiamme, visibili anche dal fondovalle, hanno ridotto in cenere una struttura simbolo dell’alta montagna e della memoria della Grande Guerra.

Il rogo è scoppiato nelle ore serali. Prima una colonna di fumo, poi un bagliore sempre più intenso hanno attirato l’attenzione di residenti ed escursionisti. In pochi minuti le fiamme hanno avvolto completamente la Capanna Faustinelli, situata nella zona del Lago Scuro, lungo il celebre Sentiero dei Fiori.

Sul posto sono stati attivati i soccorsi con l’intervento dei Vigili del Fuoco e del Soccorso Alpino, impegnati nelle operazioni di verifica e messa in sicurezza dell’area. Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento, ma tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe quella di un fulmine che avrebbe colpito la struttura.

La Capanna Faustinelli rappresentava molto più di un semplice bivacco per escursionisti e alpinisti. Custodita negli anni dai volontari dell’associazione Amici di Cima Lagoscuro, era un punto di riferimento per chi frequentava le montagne dell’Alta Valle Camonica e un luogo profondamente legato alla storia della Guerra Bianca combattuta tra queste vette durante il primo conflitto mondiale.

La notizia della sua distruzione ha suscitato profonda commozione tra gli appassionati di montagna. Per molti, quella piccola costruzione arroccata tra le rocce era una presenza familiare, visibile anche dal fondovalle, simbolo di resistenza e appartenenza.

“Vedere le immagini del fuoco che ha completamente distrutto la Capanna Lago Scuro mi ha toccato nel profondo. Fa davvero male. Da lassù, a oltre 3.100 metri, la capanna si affacciava su Ponte di Legno. Nel tempo era diventata molto più di un rifugio o di un pezzo di storia della Guerra Bianca: era un vero e proprio punto di riferimento per tutti noi”, è uno dei tanti messaggi comparsi sui social nelle ore successive all’incendio.

Oggi resta soltanto l’amarezza per la perdita di un luogo che faceva parte dell’identità delle montagne camune. Un pezzo di storia, di memoria e di cuore che se ne va, lasciando un vuoto difficile da colmare.

Foto: Bruno Faustinelli

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