Violenza sessuale a Milano, arrestato un 26enne tunisino avrebbe aggredito una giovane ex collega

Violenza sessuale a Milano, arrestato un 26enne tunisino: avrebbe aggredito una giovane ex collega

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MILANO – La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino tunisino di 26 anni, irregolare sul territorio nazionale, gravemente indiziato di violenza sessuale ai danni di una giovane donna residente a Milano.

Il provvedimento è stato eseguito lunedì 8 giugno dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Milano, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria e nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano.

L’incontro per motivi di lavoro si sarebbe trasformato in un’aggressione

Le indagini sono scattate dopo la denuncia presentata dalla vittima, che ha raccontato agli investigatori quanto sarebbe accaduto il 14 aprile scorso in un’area pedonale nella zona nord del capoluogo lombardo.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la giovane e l’uomo, ex colleghi di lavoro, si sarebbero dati appuntamento per discutere di questioni lavorative. Una volta incontrata la donna, il 26enne l’avrebbe condotta in una zona isolata nei pressi di alcuni garage.

Qui, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe iniziato a colpirla con schiaffi al volto e al collo e con calci alle braccia e alle gambe, per poi minacciarla, scaraventarla a terra e costringerla a subire atti sessuali contro la sua volontà.

Le indagini della Squadra Mobile

Gli accertamenti svolti dagli investigatori della Squadra Mobile milanese hanno consentito di raccogliere elementi ritenuti sufficienti dall’Autorità Giudiziaria per richiedere ed ottenere la misura cautelare in carcere.

L’uomo è stato quindi rintracciato e arrestato dagli agenti della Polizia di Stato.

Indagini ancora in corso

La Procura ricorda che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La posizione dell’indagato dovrà essere valutata nel corso dell’iter giudiziario e la sua eventuale responsabilità sarà accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.

Come previsto dalla legge, nei confronti dell’arrestato vale il principio della presunzione di innocenza fino all’eventuale pronunciamento definitivo dell’autorità giudiziaria.

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