Oggi, mercoledì 17 giugno 2026 , l’ Università degli studi di Bergamo annuncia un passo significativo per la sua proiezione internazionale: lunedì 15 giugno, a Villa Vigoni , Loveno di Menaggio (Como), è stato firmato un accordo strategico con l’Università di Augsburg (Germania). L’intesa, che consolida una collaborazione avviata nel 2011, amplierà la cooperazione in ricerca, didattica e mobilità internazionale, con importanti ricadute anche per il territorio bergamasco . La firma è avvenuta nell’ambito del workshop “Universities for Europe”. Due giornate di confronto che hanno riunito docenti, ricercatori, dottorandi e rappresentanti istituzionali dei due atenei. L’obiettivo è stato valorizzare le collaborazioni già attive e individuare nuove prospettive di sviluppo congiunto tra le due istituzioni. La cooperazione tra Bergamo e Augsburg ha preso il via nel 2011. Inizialmente si trattava di un accordo per lo scambio di studenti e docenti. Era promosso dai professori Silvio Vismara e Michele Meoli per l’ Università degli studi di Bergamo e dal professor Erik Lehmann per l’Università di Augsburg. Negli anni, iniziative come il Cisalpino Institute for Comparative Studies in Europe e la Summer School annuale hanno rappresentato un laboratorio privilegiato di collaborazione internazionale. Questo nuovo accordo strategico estende il raggio d’azione della cooperazione. Non si limiterà più solo alle aree dell’ingegneria e delle scienze economiche. Coinvolgerà anche quelle umanistiche e letterarie. Tra i temi di interesse comune figurano la sostenibilità, la longevità, l’innovazione, la trasformazione dei territori e le sfide sociali contemporanee. Tutti affrontati con un approccio interdisciplinare che caratterizza entrambi gli atenei. «Questo accordo rappresenta un’evoluzione naturale di una collaborazione che, in quindici anni, ha generato risultati concreti e relazioni accademiche solide tra le nostre comunità universitarie», ha dichiarato Sergio Cavalieri , Rettore dell’ Università degli studi di Bergamo . «Rafforzare il dialogo con l’Università di Augsburg significa investire in una visione europea dell’università. Una visione capace di integrare competenze diverse, promuovere la ricerca interdisciplinare e formare nuove generazioni di studenti e ricercatori per affrontare le grandi sfide della società contemporanea. La dimensione internazionale è oggi un elemento imprescindibile per la crescita degli atenei e dei territori che essi rappresentano». «Il partenariato tra Bergamo e Augusta è prezioso proprio per questo», ha aggiunto la Rettrice dell’Università di Augsburg, Sabine Doering-Manteuffel . «Mette in relazione due università profondamente radicate nei rispettivi territori. Ma al tempo stesso orientate da una chiara prospettiva internazionale. Entrambi gli atenei si distinguono per un’attività di ricerca e una proposta formativa che affrontano le sfide più rilevanti del nostro tempo, sia nell’ambito delle scienze umane e sociali, sia nelle scienze naturali, oltre che nei settori interdisciplinari». «L’estensione dell’accordo testimonia la maturità di una partnership costruita nel tempo sulla fiducia reciproca e sulla condivisione di valori comuni», ha concluso Flaminia Nicora , Prorettrice all’Internazionalizzazione dell’ Università degli studi di Bergamo . «L’apertura a nuovi ambiti disciplinari e il coinvolgimento di un numero crescente di docenti, ricercatori e studenti consentiranno di sviluppare ulteriori opportunità di collaborazione nella formazione, nella ricerca e nella mobilità internazionale. In un contesto europeo sempre più interconnesso, creare reti accademiche solide significa rafforzare la capacità delle università di generare conoscenza, innovazione e impatto sociale».
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