Carabinieri Forestali, Pugno Duro contro Abusi Edilizi: 13 Denunce e 26 Illeciti tra Val Seriana, Valle Imagna e San Martino

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Operazioni congiunte dei Carabinieri Forestali di Bergamo hanno portato a un significativo giro di vite contro gli abusi edilizi e le violazioni paesaggistiche in diverse aree della provincia. Dal gennaio 2026, i militari hanno accertato 7 reati, contestato 26 illeciti amministrativi e denunciato 13 persone alla Procura di Bergamo . Gli interventi si sono concentrati in particolare nella Valle San Martino , Valle Imagna e Val Seriana , con casi che vanno dalla potatura abusiva di alberi monumentali alla realizzazione di opere non autorizzate in aree vincolate, come reso noto in un comunicato stampa diffuso ieri , 19 giugno 2026, e che pubblichiamo oggi , sabato 20 giugno 2026. La tutela del ricco patrimonio boschivo e paesaggistico bergamasco è uno dei compiti primari dei Nuclei Carabinieri Forestale. Tutti i boschi, infatti, sono considerati Beni Paesaggistici e sono protetti da normative come il Testo Unico in materia di foreste e filiere forestali (D.Lgs. 3 aprile 2018, n. 34) e il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42). L’attività di vigilanza include anche il monitoraggio degli alberi monumentali iscritti nel registro nazionale. Di seguito, gli interventi più significativi condotti dai militari: Valle San Martino – Albero Monumentale In Valle San Martino , i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Almenno San Salvatore , con la collaborazione della Direzione generale dell’economia montana e delle foreste (DIFOR), hanno sanzionato un’impresa per una potatura invasiva di un albero monumentale. L’intervento è stato eseguito senza il parere obbligatorio e vincolante del Ministero dell’agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste (MASAF). La sanzione ammonta a 5.000 euro , come previsto dalla Legge 10/2013 a tutela degli alberi monumentali. Valle San Martino – Opere Agricole Abusive Ancora in Valle San Martino , grazie a una segnalazione qualificata e accertamenti congiunti con l’ufficio tecnico comunale, lo stesso Nucleo di Almenno San Salvatore ha individuato la realizzazione non autorizzata di opere a servizio di un’attività agricola. Su terreni privati sono state trovate tettoie in lamiera, container e modifiche al profilo del terreno. Il responsabile, un cittadino italiano di 55 anni , è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria di Bergamo per reati edilizi e paesaggistici. Valle Imagna – Edificazioni Abusive Nella Valle Imagna , sempre i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Almenno San Salvatore , dopo segnalazione e indagini con l’ufficio tecnico comunale, hanno accertato la presenza di opere edilizie abusive: una recinzione, un edificio in legno e una pedana. Queste strutture erano state realizzate senza alcun titolo autorizzativo in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. La proprietaria, una cittadina italiana di 48 anni , è stata denunciata alla Procura di Bergamo per abuso edilizio e paesaggistico. Bassa Val Seriana – Intervento in Ex Cava In Bassa Val Seriana , i militari dei Nuclei Carabinieri Forestale di Curno e Gandino , in stretta sinergia con la Comunità Montana Valle Seriana, sono intervenuti all’interno di un’ex cava. I Carabinieri Forestali hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria due cittadini italiani residenti in zona – il responsabile dell’azienda e il direttore dei lavori – per aver eseguito interventi in assenza di autorizzazioni (o in difformità da esse) in un’area vincolata e all’interno delle fasce di rispetto dei reticoli idrici minori. Alta Val Seriana – Ricostruzione Abusiva in Area Boscata Infine, in Alta Val Seriana , il Nucleo Carabinieri Forestale di Gromo ha concluso un’indagine in ambito urbanistico, edilizio e forestale riguardante un cantiere per la ricostruzione di un fabbricato a scopo turistico-ricreativo. I lavori di ricostruzione del rudere, situato in un’area boscata (classificata come tale dal piano di indirizzo forestale vigente), erano stati eseguiti senza i necessari titoli abilitativi, senza l’autorizzazione paesaggistica per lo svincolo idrogeologico e senza il permesso per la trasformazione del bosco. Tre cittadini italiani – proprietario/committente, progettista ed esecutore materiale – sono stati denunciati alla Procura di Bergamo . Le conseguenze penali per interventi in aree vincolate eseguiti senza autorizzazione o in modo difforme sono severe. L’articolo 44 del Testo Unico sull’Edilizia (D.P.R. 380/2001) e il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004) prevedono l’arresto fino a 2 anni e un’ammenda compresa tra 15.493 e 51.645 euro . Si precisa che i fascicoli versano nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti degli indagati, sussiste la presunzione di non colpevolezza fino all’eventuale condanna definitiva.
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