(Adnkronos) –
Alle prossime politiche ''arriveremo con questa alleanza'', ma ''con Vannacci a oggi evidentemente no'', perché ''ha votato contro la fiducia a questo governo, ha votato contro il piano casa. E se ci ritiene dei falliti adesso, non penso cambierà idea tra un anno…". Così Matteo Salvini dal palco di Nexus, organizzata da Lega Giovan, a Milano Marittima. "Non sopporto la mancanza di serietà – ha sottolineato – È legittimo che facciano la loro corsa. Mi interessa vincere non per il gusto di vincere ma vincere per fare quello in cui credo, come l'autonomia''. "Se guiderò la prossima campagna elettorale? C'e' sempre la variabile ultraterrena, non può essere stabilita da un congresso", scherza il ledaer della Lega che si fa serio: ''Ma se la salute lo permette, assolutamente si''. Ospite della giornata conclusiva di NexUS organizzata da Lega Giovani a Milano Marittima, il vicepremier ha sottolineato: ''La forza della Lega è sempre stata, e sempre sarà, la squadra. Non sarà una campagna elettorale solitaria, servono i capitani ma servono anche le truppe, perché capitani o generali o colonnelli senza truppe motivate determinate e orgogliose non vanno da nessuna parte. Quindi da Zaia, Fedriga, i sindaci e i governatori me li aspetto tutti -non dietro ma di fianco- per vincere", ha precisato Salvini. Salvini ha parlato ancora di Vannaci: "Io non porto rancore, c'è più una delusione umana che politica nei suoi confronti, che dura qualche ora poi si guarda avanti. Visto che gli abbiamo aperto le porte di casa nostra e gli abbiamo consegnato il nostro onore, la nostra storia e il nostro passato, vederlo rimangiarsi nel giro di qualche settimana tutta questa apertura – da parte di un uomo in divisa che teoricamente dovrebbe essere cresciuto nel nome del rispetto della parola, degli ideali e del sapere fare squadra – è stata una delusione". ''Non abbiamo l'ansia da prestazione'', Vannacci "farà quello che riterrà di fare", ha aggiunto il vicepremier. A chi gli chiede se lo ha più sentito, Salvini risponde: "No, mi freghi una volta, ma non mi freghi la seconda volta…E se ai loro convegni si salutano e si accolgono fra camerati, io preferisco le giornate della Lega Giovani, dove ci sono ragazze e ragazzi amici, fratelli compatrioti, autonomisti''. Sul proprio futuro: ''Io sono partito da militante e continuerò a fare il militante tra i militanti anche quando non sarò più segretario. L'anno scorso i militanti mi hanno chiesto di continuare a fare il segretario per 4 anni. Uno è passato, ce ne sono altri tre. Farò con orgoglio il militante tra i militanti da segretario e poi cederò volentieri il testimone…'', ha detto sul fatto di continuare a fare il segretario del Carroccio per altri tre anni. "Finché mi alzo la mattina con carica e motivazione'', resto a fare il 'segretario-militante' della Lega, ha replicato il vicepremier. ''Non è mica facile fare il ministro dell'Interno… A me piace portare a termine le cose. In questa legislatura vado avanti a chiudere i cantieri". Ma se la Lega vince " le prossime elezioni'', ''mi piacerebbe farlo'', ha detto ancora. Di fronte a una vittoria alle elezioni, ha risposto all'intervistatore Giuseppe Cruciani, "tornerei al Viminale". "Decidono sempre gli italiani, sono a disposizione del mio governo -ha sottolineato il leader del Carroccio-. ''Per quel che ritiene che sia utile fare" Meloni "troverà in me un leale esecutore". Quanto alla possibilità di candidarsi a sindaco di Milano: "Fammi dare una mano all'Italia da Nord a Sud ancora per qualche anno…".
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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