Onore, importanti ritrovamenti archeologici sull’altopiano di Pù: emerse sepolture e resti di antichi edifici

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Importante scoperta archeologica a Onore. Durante gli scavi eseguiti sull’altopiano di Pù, nella località “Castello”, sono emersi resti murari riconducibili ad antichi edifici e alcune sepolture che potrebbero risalire all’alto Medioevo. Un ritrovamento che apre nuove prospettive sulla storia del territorio della Val Seriana e che sarà ora oggetto di approfondite analisi scientifiche.

Le indagini archeologiche sono state realizzate grazie ai fondi del PNRR e coordinate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia. Gli archeologi hanno portato alla luce strutture murarie appartenenti probabilmente a più edifici e, nelle aree circostanti, diverse sepolture prive di corredi funerari, elemento che rende complessa una precisa datazione.

Tra i ritrovamenti figurano i resti di un bambino e quelli di un uomo adulto, rinvenuti in due tombe adiacenti. I reperti ossei sono stati trasferiti in laboratori specializzati, dove saranno sottoposti ad analisi antropologiche e alla datazione con il radiocarbonio per definire con maggiore precisione il periodo storico di appartenenza.

Contestualmente è stata effettuata la geolocalizzazione delle aree interessate dagli scavi. Nei prossimi giorni verranno eseguite ulteriori indagini con georadar e, se necessario, nuovi sondaggi archeologici. Al termine delle operazioni il sito sarà ricoperto per garantirne la conservazione. Gli archeologi precisano che non sono stati rinvenuti manufatti mobili, ma esclusivamente strutture edilizie e sepolture.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Onore, Ettore Schiavi. «Da appassionato di storia, e in particolare di storia locale, questa scoperta mi rende davvero orgoglioso. Nell’ambito del progetto finanziato attraverso il Bando Borghi avevamo proposto uno studio archeologico perché numerosi indizi lasciavano supporre che quell’area fosse già abitata in epoca romana e successivamente longobarda. I nuovi ritrovamenti confermano il grande valore storico del sito e aprono nuove prospettive di ricerca».

Il primo cittadino ha inoltre ringraziato la Soprintendenza, la responsabile degli scavi, gli archeologi coinvolti, l’Università degli Studi di Bergamo per il supporto scientifico, la ditta incaricata delle operazioni e l’assessore Serena Schiavi, che ha seguito costantemente l’evoluzione delle ricerche.

Una volta concluse tutte le analisi sarà redatta una relazione archeologica dettagliata che verrà condivisa con la cittadinanza. Per Onore si tratta di una scoperta di grande valore storico e culturale, destinata ad arricchire la conoscenza delle origini del paese e dell’intero territorio della Val Seriana.

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