(Adnkronos) – Dal 1° ottobre 2026, in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna scatterà il blocco strutturale alla circolazione delle vetture diesel Euro 5 nei principali centri urbani, da Milano a Torino, da Bologna a Verona. Secondo un’analisi di Carfax sui controlli di targa effettuati tra il 1° gennaio e il 3 maggio 2026, oltre 14mila degli oltre 100mila veicoli verificati appartengono alla classe Euro 5, pari al 14% del totale, in pratica circa un’auto su sette.
Le vetture diesel Euro 5 immatricolate tra il 2011 e l’agosto 2015 saranno infatti soggette a restrizioni nei giorni feriali in larga parte del Nord Italia, con possibili effetti sia sulla possibilità di utilizzo quotidiano sia sul valore residuo del veicolo. Tra i marchi più rappresentati nei controlli Euro 5, Fiat guida la classifica con il 13% del totale, seguita da Audi con il 10%, Bmw con il 9%, Mercedes e Volkswagen entrambe all’8%. I cinque brand rappresentano insieme quasi la metà delle auto Euro 5 verificate sulla piattaforma. “Il blocco dei diesel Euro 5 rappresenta un passaggio importante e ormai inevitabile per il mercato italiano dell’usato”, commenta Marco Arban, Direttore del Business Development in Europa di Carfax. “La mobilità sta cambiando e il mercato non potrà che adeguarsi. In tutto questo, però, chi compra oggi un’auto di seconda mano deve poter fare scelte realmente informate”.
—motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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