Meta al lavoro su occhiali smart che registrano ininterrottamente

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(Adnkronos) – Secondo quanto riportato dal Financial Times, Meta sta sviluppando una nuova generazione di occhiali intelligenti dotati di funzionalità avanzate di rilevamento continuo. Il prototipo, definito "super sensing", sarebbe in grado di catturare immagini a intervalli di pochi secondi e di registrare flussi audio in background. L'obiettivo tecnologico è consentire all'intelligenza artificiale integrata di elaborare le informazioni ambientali in tempo reale, rispondendo alle necessità dell'utente senza richiedere un'attivazione manuale per ogni singolo comando. La gestione dei flussi multimediali rappresenta uno degli aspetti più complessi del progetto, soprattutto per le implicazioni sulla riservatezza dei dati. Per limitare le criticità legali e l'impatto sulle infrastrutture, il sistema ipotizzato non conserverebbe le registrazioni video o audio originali, né le renderebbe accessibili all'utilizzatore. Il dispositivo si occuperebbe invece di estrarre esclusivamente i metadati delle informazioni visive e sonore, inviando solo questi pacchetti sintetici ai server centrali per l'interrogazione da parte dell'assistente virtuale. Nonostante tale architettura riduca l'esposizione dei file grezzi, il gruppo industriale sta comunque valutando l'impiego di queste informazioni per l'addestramento dei propri modelli di intelligenza artificiale. La scelta di mantenere spento l'indicatore LED durante la modalità di rilevamento continuo introduce un elemento di dibattito rispetto alle recenti politiche aziendali sulla sicurezza. Di recente, infatti, la holding ha introdotto un aggiornamento software volto a bloccare la fotocamera dei modelli già in commercio qualora il LED di segnalazione venga manomesso o coperto. Al contrario, un documento strategico del luglio 2025 evidenzia la volontà di riservare la spia luminosa solo alle acquisizioni esplicite avviate dall'utente, escludendola durante l'analisi ambientale passiva, come la scansione di un testo, per evitare che il pubblico circostante si assuefaccia alla presenza costante del segnale visivo. La transizione verso dispositivi indossabili stabilmente attivi si inserisce nella strategia di lungo periodo delineata dai vertici del gruppo. Durante la presentazione dei risultati finanziari del primo trimestre del 2026, l'amministratore delegato Mark Zuckerberg ha confermato l'intenzione di trasformare gli occhiali smart in veri e propri assistenti personali ubiqui, capaci di operare in autonomia nel corso dell'intera giornata. Le dichiarazioni ufficiali dei portavoce aziendali ribadiscono l'impegno nello sviluppo di tecnologie integrate nel quotidiano, specificando che la tutela della privacy rimarrà un pilastro fondamentale nella progettazione dell'hardware finale, che dovrà necessariamente conciliare l'accettazione sociale con l'evoluzione dei servizi digitali. 
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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