Allarme Ingestione Pile Litio a Bergamo: 12 Casi al Papa Giovanni XXIII in 18 Mesi, “Anche Senza Sintomi Chiamate il 112

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Martedì 14 luglio 2026, l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo lancia un serio allarme per la sicurezza dei più piccoli: negli ultimi 18 mesi, ben dodici bambini sono stati trattati per l’ingestione di pile al litio ad alto voltaggio. Questo dato emerge da un totale di 42 consulenze per ingestione di batterie registrate dal Centro Antiveleni dell’ospedale. Il Centro Antiveleni sottolinea la gravità di questi incidenti domestici e ribadisce l’importanza cruciale di chiamare immediatamente il 112 , o il numero verde 800-883300, anche in assenza di sintomi evidenti, per prevenire danni gravissimi. Queste piccole e lucide pile a bottone, presenti in molti oggetti quotidiani come telecomandi, orologi, bilance, giocattoli e piccoli apparecchi elettronici, attraggono facilmente la curiosità dei bambini. Se ingerite e bloccate nell’esofago, possono provocare in poche ore gravi ustioni della mucosa per effetto elettrochimico, fino a perforazioni dell’esofago o dello stomaco per il solo effetto elettrico. È fondamentale sapere che anche le batterie esauste mantengono una carica sufficiente a causare lesioni importanti: proprio quelle già utilizzate e lasciate incustodite in casa sono tra le più frequentemente ingerite. Tra i casi recentemente trattati vi è quello di un bambino di 10 anni giunto al Pronto Soccorso pediatrico dell’ASST Papa Giovanni XXIII dopo aver ingerito accidentalmente una pila al litio. Il piccolo riferiva sintomi lievi, ma gli accertamenti radiologici hanno evidenziato la presenza della batteria nell’esofago, rendendo necessaria la rimozione endoscopica urgente . Dopo alcuni giorni di ricovero in Terapia Intensiva Pediatrica, il bambino è stato trasferito in Chirurgia Pediatrica per circa un mese, fino alla completa guarigione. «È importante sapere che, in caso di ingestione di una pila al litio, la gravità della situazione non è correlata ai sintomi iniziali», ha spiegato Giuseppe Bacis , responsabile del Centro Antiveleni dell’ASST Papa Giovanni XXIII. «Anche in assenza di manifestazioni evidenti è indispensabile rivolgersi immediatamente al 112 o raggiungere il Pronto Soccorso. Il Centro Antiveleni è sempre disponibile al numero verde 800-883300 per risolvere eventuali dubbi dei genitori, dei nonni o di chi è in casa con il bambino, fin dai primi minuti dalla ingestione certa o anche solo sospetta». Le pile al litio ad alto voltaggio sono generalmente riconoscibili dalla sigla CR seguita da quattro cifre e hanno un diametro compreso tra 10 e 24 millimetri. Tali batterie rappresentano tutte un elevato rischio. Quelle con diametro pari o superiore a 20 millimetri sono quelle che più frequentemente possono arrestarsi nell’esofago dei bambini e provocare le lesioni più gravi. Per prevenire questi incidenti , è cruciale conservare le pile nuove e quelle esauste fuori dalla portata dei bambini e smaltire tempestivamente quelle scariche. È inoltre importante verificare che i dispositivi che le contengono abbiano vani batteria integri e ben chiusi, non facilmente apribili dai più piccoli, prestando particolare attenzione a telecomandi, giocattoli e altri oggetti di uso domestico. Un consiglio fondamentale per le famiglie di Bergamo , Brescia , Val Seriana e Valle Camonica . La presa in carico di questi pazienti è garantita dall’ASST Papa Giovanni XXIII tramite un percorso multidisciplinare che coinvolge fin dalle prime fasi il Dipartimento di Emergenza Urgenza e Area Critica. Il Centro Antiveleni coordina la consulenza specialistica, il Pronto Soccorso pediatrico avvia tempestivamente gli accertamenti diagnostici con la Gastroenterologia 2 e, quando necessario, viene attivata la Chirurgia Pediatrica per la rimozione endoscopica urgente della batteria. Il percorso prosegue poi con l’assistenza della Terapia Intensiva Pediatrica e delle équipe di Pediatria e Chirurgia Pediatrica, in funzione delle condizioni cliniche del paziente. Cosa fare in caso di sospetta ingestione In caso di ingestione certa o anche solo sospetta di una pila al litio, è fondamentale non attendere la comparsa dei sintomi. È necessario: Contattare immediatamente il 112 o il Centro Antiveleni ( 800-883300 ) per ricevere le prime indicazioni. Accompagnare senza ritardo il bambino al Pronto Soccorso. Non provocare il vomito. Se possibile, portare con sé il dispositivo da cui proviene la batteria, la confezione originale o una batteria identica, per facilitarne l’identificazione. La tempestività dell’intervento rappresenta il principale fattore che consente di ridurre il rischio di complicanze e di garantire le migliori possibilità di guarigione.
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