(Adnkronos) – "Quando ho visto il cartellino rosso, all'inizio ero sotto shock. Non l'ho fatto apposta, si è trattato di un contatto e una dinamica fortuita". L'attaccante degli Stati Uniti Folarin Balogun ha parlato così – in un'intervista alla Cbs – del caso legato alla sua squalifica revocata ai Mondiali dopo una telefonata di Donald Trump al presidente della Fifa Gianni Infantino, per permettergli di giocare gli ottavi di finale contro il Belgio. Balogun ha aggiunto: "Quando mi hanno levato la squalifica, ero felice di poter giocare con i miei compagni l'ottavo di finale contro il Belgio. Poi ho riflettuto e ho capito che era qualcosa di unico e che avrebbe causato problemi". Durante l'intervista, Balogun ha fatto più volte riferimento al concetto di tensione, legata alle polemiche per la decisione della Fifa: "Vedevo che attorno a me e ai miei compagni c'era nervosismo, era difficile concentrarsi. C'erano tantissime distrazioni esterne che andavano oltre il calcio".
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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