CASTIONE, VAL SERIANA – Dopo oltre vent’anni di attesa e un accordo di programma per la sua riqualificazione, la pratica amministrativa relativa all’ex Colonia Dalmine di Castione si è ufficialmente conclusa oggi, mercoledì 15 luglio 2026. Il risultato? Un “nulla di fatto”, con l’immobile che permane in stato di totale abbandono, scatenando le critiche del consigliere regionale del Partito Democratico, Jacopo Scandella.
Scandella, rappresentante del territorio bergamasco, non ha usato mezzi termini, definendo i toni della Regione come “trionfalistici” e “fuori luogo”. “Non c’è molto da festeggiare”, ha dichiarato, sottolineando come l’edificio, situato a Castione, nel cuore della Val Seriana, sia rimasto immutato nonostante gli sforzi burocratici e i 20 anni trascorsi.
Il Comune di Castione ha rendicontato le spese sostenute, chiudendo così la pratica con Regione Lombardia. Tuttavia, la grande struttura, un tempo vitale, non ha visto alcun progresso significativo nel suo recupero. La sua riqualificazione, per dimensioni e per la quantità di risorse necessarie, non può essere gestita dal solo Comune, ma richiede il coinvolgimento di Regione Lombardia e di tutti gli enti e istituzioni del territorio.
Il consigliere del PD invita a un confronto serio e costruttivo sul futuro della ex Colonia Dalmine. Propone di ripartire dalla sua vocazione originaria: un luogo di attività e socializzazione, un tempo dedicato ai bambini, che oggi potrebbe essere ripensato per accogliere i cittadini più fragili e gli anziani, specialmente in un contesto climatico estivo sempre più impegnativo. L’obiettivo è trovare una riconversione sostenibile nel tempo per questa importante struttura del territorio di Bergamo.
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