BRESCIA – Maxi sequestro e importanti misure preventive contro la criminalità organizzata nel Bresciano. La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Brescia hanno eseguito ieri, venerdì 17 luglio 2026 , un decreto di prevenzione personale e patrimoniale. La notizia, diffusa oggi , sabato 18 luglio 2026 , dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia, riguarda la confisca di beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro a carico di un cittadino italiano di origine cinese, già noto alle cronache per gravi reati legati a frodi fiscali, estorsioni e riciclaggio di capitali illeciti. L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia , ha visto all’opera gli investigatori della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine della Questura di Brescia e i militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Brescia. Il provvedimento di prevenzione è stato disposto dal Tribunale di Brescia – Sezione Misure di Prevenzione. Il soggetto, di cui non è stato reso noto il nome, era già emerso nell’ambito di diverse attività investigative. In particolare, la sua figura era stata collegata all’operazione “ Atto Finale ” del ottobre 2021, condotta da Polizia di Stato e Guardia di Finanza . Quell’indagine aveva portato all’emissione di ordinanze di misure cautelari a carico di 14 membri di un sodalizio criminale contiguo ad ambienti di matrice ‘ndranghetista. Il gruppo aveva creato e utilizzato 20 società “cartiere” italiane e 3 con sede in Polonia, operanti nei settori dei metalli ferrosi, plastica e legno, per un sistema fraudolento basato su fatture per operazioni inesistenti per oltre 55 milioni di euro . Queste fatture erano emesse a vantaggio di imprese locali, attuando un pericoloso “inquinamento” dell’economia legale nel territorio bresciano e oltre. Per le condotte criminali di natura estorsiva, in concorso con elementi collegati alla criminalità organizzata, l’uomo era stato condannato in via definitiva a 5 anni di reclusione dal Tribunale di Brescia nel 2024. Contestualmente, durante l’operazione “ Tornado ”, effettuata dai Finanzieri del Nucleo PEF di Brescia, l’uomo era stato individuato come membro di un’associazione italo-cinese che offriva un servizio bancario occulto per il trasferimento di ingenti capitali illeciti derivanti dal narcotraffico. Questi soldi, provenienti dal traffico di stupefacenti, venivano poi riciclati tramite lui in un complesso sistema teso a “monetizzare” fatture false per circa 375.000.000 euro , emesse da “imprenditori” compiacenti. A fronte di questo lungo e grave “curriculum criminale”, il Tribunale di Brescia ha accolto la proposta della Procura della Repubblica e della Questura di Brescia, disponendo nei confronti del soggetto la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per 5 anni con l’obbligo di soggiorno nel Comune di dimora. Oltre a ciò, è stata ordinata la Confisca di prevenzione di una somma di 950.447 euro (già sequestrata nell’ambito dell’operazione “Tornado”), di ulteriori beni per un valore di 465.558 euro – corrispondenti alla sproporzione patrimoniale accertata – e di 2 autovetture . Il valore complessivo dei beni confiscati ammonta a circa 1,5 milioni di euro . Questa operazione ribadisce l’attenzione delle forze dell’ordine nella lotta contro l’infiltrazione criminale che danneggia il tessuto economico locale e regionale, come quello della provincia di Brescia e delle zone limitrofe, inclusa la vicina Bergamo e le sue valli, come la Val Seriana e la Valle Camonica .
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