Ilaria Salis condannata, Gasparri: “Predica i diritti e li ignora”. Rampelli: “Sotto al rosso c’è sempre conto in banca”

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(Adnkronos) – La condanna dell'europarlamentare di Avs Ilaria Salis per la vicenda legata al licenziamento, senza giusta causa, dei suoi collaboratori, notizia anticipata da Adnkronos, ha scatenato numerosi commenti politici. L’europarlamentare, contumace per l'intero procedimento, dovrà risarcire oltre 300mila euro.   "Complimenti per chi ci è caduto. La Salis, grande eroina dell'estremismo sociale, ha avuto rapporti problematici con le case -ironizza il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri-. Puntava a quelle altrui e probabilmente si è dimenticata di pagare un po' di affitti. Adesso licenzia in tronco dei suoi collaboratori che avevano un contratto valido fino alla fine del suo mandato parlamentare, ovverosia fino a luglio del 2029". "Come Soumahoro e come altri campioni della sinistra, predica bene e razzola male. Invocano i diritti e li ignorano quando riguardano la propria sfera personale. Non ci meraviglia che la Salis si riveli tale, che mostri questo volto. Pensiamo a tutti i gonzi che invece le sono andati appresso e che adesso si trovano di fronte a un'ulteriore delusione. Come è capitato anche recentemente ai seguaci di Ranucci, che da eroe senza paura è finito attovagliato con il pregiudicato Lavitola", aggiunge Gasparri.  “C’è chi difende il lavoro e i lavoratori con le chiacchiere e chi, come Ilaria Salis, sceglie persino di umiliarli -dichiara in un comunicato stampa il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia-. Licenziare senza giusta causa i propri collaboratori è un atto meschino che mette alla porta persone dall’oggi al domani e che non permette loro il tempo per riorganizzare la propria vita. Per fortuna, il diritto del lavoro esiste e viene applicato, diversamente dalle occupazioni abusive di casa altrui, così Ilaria Salis è stata condannata a risarcirli con oltre 300mila euro. Era facile fare la paladina degli ultimi a chiacchiere, un po’ più difficile mettere in pratica le belle parole. Siamo abituati, in fondo, al comportamento della sinistra: gratta gratta, sotto al rosso c’è sempre un conto in banca”.  Un commento di una sola parola. "Spiace". Così il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini interviene sui social sulla vicenda che ha coinvolto l'europarlamentare di Avs.   "È veramente un paradosso, il solito doppiopesismo della sinistra: Ilaria Salis, che si è atteggiata a paladina dei diritti e della difesa dei lavoratori, viene condannata per aver licenziato non uno, ma ben due collaboratori senza giusta causa -afferma all'Adnkronos Silvia Sardone, vicesegretaria della Lega ed europarlamentare-. Inoltre, dopo il caso della residenza con un altro suo assistente, ora emerge un nuovo problema legato al fatto che non è raggiungibile. Questa situazione sta diventando ormai una comica. Ma è possibile che non si sappia chiaramente il luogo di residenza dell'europarlamentare di Avs? Non è che la pasionaria delle occupazioni abusive ci è ricascata?".   "Ci sono pochi commenti da fare rispetto a una sinistra che scende in piazza per i diritti dei lavoratori, che parla spesso di lavoro, di occupazione, di salari e di diritti dei lavoratori -dice all'Adnkronos Walter Rizzetto, deputato di Fratelli d'Italia e presidente della Commissione Lavoro della Camera-. Quando invece si parla dell'occupazione, effettivamente di Ilaria Salis si può parlare… Ma al netto delle battute penso che sia una figuraccia e fa fare una figuraccia a tutta quella sinistra, anche sana fondamentalmente, che parla in modo degno di questi temi. Se dovesse capitare a un deputato della Repubblica, qualcuno dovrebbe valutare anche altre ipotesi sul continuare o meno la propria attività, perché mi sembra una cosa molto pesante. Si deve dimettere da europarlamentare? Io dico che, se fossi lei, ci penserei".   "Il precariato, i padroni sfruttatori, i diritti dei lavoratori, il salario minimo, la settimana corta: tutti gli slogan e l'armamentario della sinistra sono bruciati da questa sentenza -afferma all'Adnkronos Francesco Filini, deputato di Fratelli d'Italia-. Si deve dimettere da europarlamentare? Beh, quello è il minimo sindacale".  “Ancora una volta assistiamo all’ennesima lezione di incoerenza della sinistra, che predica diritti, tutele e dignità del lavoro, ma quando si tratta di applicare quei principi in casa propria emergono ben altre pratiche -sottolinea il senatore di Forza Italia Dario Damiani-. La vicenda che riguarda Ilaria Salis, condannata per aver licenziato due collaboratori senza giusta causa, racconta una realtà che smentisce la retorica. Chi si erge ogni giorno a paladino dei diritti dovrebbe innanzitutto dare il buon esempio. I diritti dei lavoratori valgono sempre, non solo quando fanno comodo alla propaganda. La sinistra predica bene e razzola male”.   
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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