Le principali associazioni qualificate della pesca dilettantistica e sportiva della Lombardia, che rappresentano complessivamente oltre 80 mila pescatori, esprimono una posizione unitaria a favore dell’aumento delle sanzioni contro il bracconaggio e dell’introduzione del tesserino regionale digitale. L’obiettivo è semplificare la gestione della pesca, raccogliere dati affidabili e rafforzare i controlli sul territorio.
Secondo il comunicato congiunto diffuso nella giornata di oggi, le associazioni prendono le distanze da alcune posizioni emerse nelle ultime settimane, precisando che queste non rappresentano il pensiero condiviso delle realtà qualificate lombarde.
Per i presidenti delle associazioni firmatarie, il pacchetto di emendamenti proposto dalla Regione Lombardia va nella direzione auspicata da tempo dal mondo della pesca sportiva e ricreativa. Le richieste principali riguardano la **semplificazione della burocrazia**, il rafforzamento della **legalità nelle acque interne** e una gestione più moderna ed efficace del settore.
Tra i punti ritenuti più importanti figura il **tesserino regionale digitale**, destinato progressivamente a sostituire il tradizionale supporto cartaceo. Le associazioni ricordano che il libretto digitale sarà già obbligatorio dal 2027 in alcuni bacini di pesca lombardi, nell’ambito del percorso di digitalizzazione promosso dalla Regione.
Secondo i firmatari, il nuovo sistema consentirà ai pescatori sportivi e professionali di registrare immediatamente le catture, prima dello sbarco o del trasbordo, impedendo eventuali modifiche successive ai dati raccolti. In questo modo gli organi di vigilanza potranno effettuare controlli più rapidi ed efficaci, mentre la Regione disporrà di informazioni precise e aggiornate sul reale prelievo delle diverse specie ittiche.
Le associazioni sottolineano inoltre che la disponibilità di dati affidabili rappresenta uno strumento fondamentale per programmare le semine, stabilire eventuali periodi di divieto e pianificare la gestione del patrimonio ittico sulla base di criteri scientifici, superando le attuali stime empiriche.
Un altro aspetto evidenziato riguarda il contrasto al **bracconaggio** e alle attività illegali. Il monitoraggio digitale in tempo reale del prelievo ittico, secondo i firmatari, renderebbe più difficile alimentare il mercato sommerso del pesce e permetterebbe di valorizzare gli investimenti economici che la Regione Lombardia sta destinando agli studi sul patrimonio naturale dei laghi.
Nel documento viene infine posta una riflessione: come può la Regione investire centinaia di migliaia di euro negli studi sulla fauna ittica senza conoscere con precisione quante e quali specie vengano effettivamente prelevate? Per le associazioni, il tesserino digitale rappresenta la risposta più efficace a questa esigenza.
Il comunicato è sottoscritto da **ARCI Pesca FISA Lombardia**, **F.I.P.S.A.S. Comitato Regione Lombardia**, **Associazione Pescatori Bergamo**, **F.I.P.S.A.S. Lecco**, **Associazione Nazionale Libera Pesca**, **Unione Pescatori Bresciani** e **Unione Pescatori Bergamaschi**, oltre ai rispettivi comitati territoriali.
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