Cybersecurity Act 2, l’Italia entra nel negoziato con Golden Power, perimetro nazionale e competenze già mature

🔔 Vuoi ricevere le notizie di Montagne & Paesi sul tuo smartphone? WhatsApp WhatsApp | Telegram Telegram

(Adnkronos) – Il negoziato sul Cybersecurity Act 2 entra nella sua fase più politica con il Titolo IV, dedicato alla sicurezza delle catene di approvvigionamento e alla possibile esclusione dei fornitori ad alto rischio dai settori critici. Il principio di ridurre le dipendenze tecnologiche è largamente condiviso tra gli Stati membri; il confronto si concentra ora sulla calibratura delle misure, sui tempi di attuazione e sugli oneri per gli operatori. Massimiliano Fara, esperto cyber, digitale e telecomunicazioni della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Ue, ha presentato il quadro del dibattito durante la conferenza di Adnkronos e Open Gate Italia, precisando che il negoziato è ancora in corso e che le posizioni definitive dovranno essere costruite nei prossimi mesi. La sicurezza è la condizione di base per ogni successivo sviluppo tecnologico e industriale. Il Cybersecurity Act 2 si inserisce quindi in un sistema europeo che punta ad alzare il livello di protezione senza bloccare innovazione e investimenti. Il Titolo IV aggiunge però un elemento geopolitico alle valutazioni tecniche: la possibilità di designare fornitori ad alto rischio e imporne l’esclusione da reti e infrastrutture critiche. Il phase out di componenti hardware e software già in uso comporterà sforzi tecnici e finanziari significativi. Per Fara, la discussione dovrà tenere conto dei costi reali per gli operatori e della diversa situazione dei mercati nazionali. Tempi troppo rigidi potrebbero incidere sugli investimenti e sulla continuità dei servizi. L’Italia arriva al tavolo con un vantaggio: non parte da zero. Il recepimento della Nis 2, il perimetro di sicurezza nazionale cibernetica e il Golden Power hanno già consentito di sperimentare strumenti simili a quelli che l’Unione vuole estendere ai Ventisette. Questa esperienza può offrire esempi concreti su valutazione del rischio, prescrizioni, controllo delle forniture e impatto industriale. L’obiettivo italiano, secondo Fara, dovrebbe essere evitare una sovrapposizione tra il nuovo livello europeo e i meccanismi nazionali già maturi. Il quadro comune deve integrare gli strumenti, garantire coerenza e valorizzare le capacità sviluppate dagli Stati membri. Particolare attenzione dovrà essere riservata al tessuto produttivo. Le misure colpiranno direttamente i grandi operatori delle telecomunicazioni, ma possono avere effetti anche sulle piccole e medie imprese e sulle filiere che dipendono da componenti e servizi digitali. La sicurezza deve rimanere il fondamento, senza diventare un fattore di indebolimento industriale. Per Fara, l’Italia dispone degli strumenti e dell’esperienza per giocare una partita rilevante nel negoziato. La sfida sarà trasformare il consenso politico sulla riduzione delle dipendenze in regole applicabili, sostenibili e compatibili con gli investimenti già effettuati. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

image_print
WhatsApp Logo

📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!

Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.

👉 Clicca qui per iscriverti al canale

Telegram Logo

📢 Seguici anche su Telegram!

Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.

👉 Clicca qui per iscriverti su Telegram

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web ritieni più interessanti e utili. Puoi trovare maggiorni informazioni sul nostro trattamento dei dati personali nella nostra Privacy Policy