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Osio Sotto, Bergamo – Una serata di divertimento è degenerata in una violenta rissa all’esterno di una discoteca nella notte tra il 27 e il 28 luglio, culminata con l’arresto di tre persone da parte dei Carabinieri di Osio Sotto e il ricovero di un uomo. La lite, scoppiata per futili motivi legati ad apprezzamenti non graditi e spintoni, ha visto un 41enne di Seregno, A.M., trasportato d’urgenza al Policlinico “San Marco” di Osio Sotto con gravi ferite al volto. I fatti si sono svolti intorno all’una di notte del 27 luglio. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, le prime scaramucce verbali sono iniziate già all’interno del locale, con l’atmosfera che si è surriscaldata rapidamente. La tensione è sfociata in una minaccia premonitrice prima di varcare l’uscita: “Ci vediamo fuori”. Una volta all’esterno, sul piazzale antistante la discoteca, la situazione è esplosa in un aspro scontro fisico tra più soggetti. Allertati dalla Centrale Operativa, i Carabinieri di Osio Sotto sono giunti tempestivamente sul posto, trovandosi di fronte uno scenario critico. A terra, ai margini della carreggiata, giaceva A.M., 41enne residente a Seregno, con vistose ferite al volto e abbondanti perdite ematiche. Nelle immediate vicinanze, i militari hanno individuato J.R., 26enne residente a Seriate, che presentava marcate escoriazioni alle mani compatibili con la colluttazione. Un terzo giovane, D.A., 24enne residente a Gorle, ha tentato la fuga a piedi verso l’area parcheggi alla vista dei lampeggianti, ma è stato prontamente inseguito, bloccato e messo in sicurezza dai Carabinieri dopo poche decine di metri. Sul luogo dell’incidente è intervenuto il personale sanitario del 118, che ha prestato le prime cure ad A.M. e ne ha disposto il trasporto presso il Pronto Soccorso del Policlinico “San Marco” di Osio Sotto . Sulla base delle testimonianze e dei riscontri acquisiti, per i tre è scattato l’arresto con l’accusa di rissa aggravata, a causa delle lesioni personali riportate. Dopo aver trascorso la notte in camera di sicurezza, J.R., D.A. e un terzo soggetto non identificato dal comunicato sono stati tradotti presso il Tribunale di Bergamo per la direttissima. Qui, l’arresto è stato convalidato, ma non è stata emessa alcuna misura cautelare, data la loro incensuratezza.

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