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La Giunta regionale lombarda ha approvato un progetto di legge per la promozione delle Comunità di Pianura . Si tratta di una misura concreta per rafforzare i Comuni di piccole e medie dimensioni e migliorare i servizi ai cittadini, con particolare attenzione alla Pianura bresciana . Il consigliere provinciale delegato alle Aree Omogenee, Paolo Fontana , ha espresso una valutazione molto positiva sulla proposta, approvata il 27 luglio scorso e oggetto oggi, giovedì 30 luglio 2026 , di un suo comunicato. Il provvedimento introduce la possibilità di costituire forme di collaborazione stabili tra Comuni appartenenti ad aree territoriali omogenee. Queste collaborazioni avverranno tramite convenzioni di durata almeno decennale. Le amministrazioni potranno condividere personale, competenze e servizi strategici, accedendo anche a specifici contributi regionali. Tra le funzioni che potranno essere gestite in forma associata figurano la pianificazione urbanistica , la protezione civile , i lavori pubblici , l’edilizia privata, i servizi informatici e di cybersecurity , la gestione del personale, il SUAP e la Polizia locale . Fontana sottolinea che è una scelta pragmatica. “Non cancella l’autonomia dei singoli Comuni,” afferma, “ma offre loro strumenti per esercitarla con maggiore efficacia. Mettere in comune professionalità e servizi può infatti produrre economie di scala, migliorare la capacità amministrativa degli enti e garantire risposte più rapide e qualificate a cittadini e imprese.” La Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di Comuni, ben 1.501 , molti dei quali di ridotte dimensioni. Spesso questi enti affrontano problemi amministrativi complessi con risorse economiche, personale e competenze tecniche insufficienti. Le Comunità di Pianura mirano a costruire forme di cooperazione territoriale solide, evitando che i piccoli enti siano lasciati soli. Questo strumento è particolarmente utile per territori come la Pianura bresciana . Qui si trovano numerosi Comuni vicini, con esigenze e servizi spesso comuni, ma ancora troppo frammentati dal punto di vista amministrativo. Fontana ha anche suggerito che, nella fase di definizione e di esame della legge, vengano coinvolti direttamente gli enti locali. Questo permetterebbe di valorizzare le esperienze associative e le iniziative di collaborazione sovracomunale già sviluppate nei territori. Il consigliere ha precisato che questo intervento non sostituisce la necessità di restituire piena capacità istituzionale alle Province . Tuttavia, può contribuire a colmare concretamente alcuni vuoti, ricostruendo una dimensione sovracomunale indispensabile. “Regione Lombardia dimostra ancora una volta di saper ascoltare le esigenze degli amministratori locali,” conclude Fontana. “Rafforzare gli enti locali significa rafforzare la qualità dei servizi pubblici, la capacità di sviluppo dei territori e, in ultima analisi, la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.”

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