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Bergamo, giovedì 30 luglio 2026 – L’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso , ha presentato oggi la rinnovata e potenziata rete dei servizi territoriali nel Distretto Valle Brembana, Valle Imagna e Villa D’Almè. Un passo avanti significativo per l’assistenza sanitaria locale, che vede il rafforzamento dell’ Ospedale di Comunità di San Giovanni Bianco e delle Case di Comunità di Zogno, Villa d’Almè e Sant’Omobono Terme . Questi interventi, resi possibili da un investimento complessivo di 7,4 milioni di euro tra PNRR e fondi regionali, sono stati definiti da Bertolaso un “modello d’eccellenza” per la sanità di prossimità nelle valli bergamasche. L’iniziativa, promossa dall’ASST Papa Giovanni XXIII, ha permesso di fare il punto sullo sviluppo della rete sociosanitaria territoriale, che punta a essere moderna, integrata e sempre più vicina ai cittadini. Alessandro Frigeni, Direttore della SC Gestione Tecnico Patrimoniale ASST Papa Giovanni XXIII, ha specificato: “In quattro anni la nostra ASST ha portato a termine sei interventi edilizi tra la Valle Brembana e Valle Imagna, finanziati con risorse del PNRR e fondi regionali, per un investimento complessivo di 7,4 milioni di euro .” Francesco Locati, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII, ha aggiunto: “Con il completamento di questi interventi, disponiamo oggi di una rete territoriale moderna, distribuita capillarmente nelle nostre valli e capace di offrire risposte sempre più appropriate ai bisogni di salute della popolazione.” Il potenziamento ha riguardato in particolare l’ Ospedale di Comunità di San Giovanni Bianco . Grazie a un investimento PNRR di 1 milione e 699 mila Euro, la struttura è stata ampliata e offre ora 20 posti letto, il doppio rispetto alla dotazione iniziale. I lavori hanno riqualificato gli spazi, con nuove camere e impianti tecnologici avanzati, migliorando comfort e sicurezza. La struttura è un punto di riferimento intermedio tra il domicilio e il ricovero ospedaliero per acuti, accogliendo pazienti che necessitano di assistenza infermieristica e riabilitazione. La Sindaca di San Giovanni Bianco, Enrica Bonzi, ha sottolineato l’importanza di questi 20 posti letto, definendoli “una risposta concreta ai bisogni della Valle e della popolazione che è sempre più fragile, con un tasso di invecchiamento sempre più alto.” Anche le Case di Comunità giocano un ruolo cruciale. Simonetta Cesa, Direttore sociosanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII, ha evidenziato che “le Case di Comunità e l’Ospedale di Comunità rappresentano oggi un modello di assistenza che mette al centro la persona e la continuità delle cure”. I numeri lo confermano: lo scorso anno le Case di Comunità di Sant’Omobono Terme, Zogno e Villa D’Almè hanno erogato insieme più di 64 mila prestazioni, contro le 51 mila del 2024. L’Ospedale di Comunità, da gennaio 2026 ad oggi, ha già registrato 125 ricoveri. La Casa di Comunità di Zogno è stata completamente riqualificata con un finanziamento PNRR di 1 milione e 530 mila euro. L’intervento ha modernizzato la sede, che ospita anche la Centrale Operativa Territoriale (COT) di riferimento per la Valle Brembana. Operativa 7 giorni su 7 con presenza medica h24 e infermieristica h12, offre un’ampia gamma di servizi: dal Punto Unico di Accesso (PUA) al CUP, dagli ambulatori specialistici (cardiologia, oculistica, neurologia, reumatologia) ai servizi vaccinali e alla Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza. A Villa d’Almè , la Casa di Comunità di via Roma ha visto una ristrutturazione di 1 milione e 530 mila Euro (PNRR). I lavori hanno migliorato la sicurezza antisismica, gli impianti e l’estetica dell’edificio storico, creando spazi idonei per servizi sanitari territoriali integrati, inclusa la COT. Anche qui, la presenza medica h24 e infermieristica h12 è garantita 7 giorni su 7, con servizi simili a Zogno, arricchiti da specialisti in diabetologia, epatologia, geriatria e medicina fisica e riabilitativa. Infine, la Casa di Comunità di Sant’Omobono Terme è stata completamente riqualificata con un investimento di 2 milioni e 853 mila Euro (PNRR e Regione Lombardia). Oltre all’adeguamento antisismico, è stato realizzato un sopralzo che ha generato circa 630 metri quadrati di nuovi spazi, tra cui cinque ambulatori, un nuovo polo di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e un’area consultoriale rinnovata. La struttura è il punto di riferimento per la Valle Imagna, con presenza medica h24 e infermieristica h12, e offre una vasta gamma di servizi territoriali, inclusi specialistici, SerD e Consultorio Familiare. Gianbattista Brioschi, Presidente della Conferenza dei sindaci dell’ASST Papa Giovanni XXIII, ha espresso “gratitudine e soddisfazione” per i risultati, definendo l’Ospedale di Comunità di San Giovanni Bianco “una boccata di ossigeno per tante famiglie” e le Case di Comunità un “reale rafforzamento della sanità territoriale e una medicina di prossimità davvero vicino ai cittadini”. Massimo Giupponi, Direttore generale di ATS Bergamo, ha rimarcato come “la grande opportunità data dal PNRR di portare la Sanità più vicino alle persone… sia stata colta dal territorio bergamasco”. L’Assessore Guido Bertolaso ha concluso la serie di incontri sottolineando: “Da queste valli arriva un modello di eccellenza: l’ospedale che va incontro alle persone, una sanità di prossimità che porta cure e servizi vicino ai cittadini e che rende l’ASST Papa Giovanni XXIII un punto di riferimento”. Ha poi aggiunto: “Una Casa di Comunità aperta, curata, illuminata anche la sera può sembrare un dettaglio, ma non lo è. È il segnale concreto che le istituzioni ci sono, che i cittadini non vengono lasciati soli e che esiste un luogo vicino a loro dove trovare risposte, assistenza e ascolto.”

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