(Adnkronos) – Il 16enne comasco arrestato per terrorismo internazionale e propaganda jihadista e neonazista dalla Digos era pronto a unirsi alla 'guerra
santa'. E' quanto emerge nella misura cautelare firmata dalla gip del Tribunale per i Minorenni di Milano Laura Margherita Pietrasanta. Dalle investigazioni svolte "è chiaramente emerso" come il minore "abbia non solo preso parte a gruppi online di propaganda e addestramento alla 'guerra santa' nonché di incitamento al martirio nel nome di Allah nonché alla violenza per motivi razziali ed etnici" – prendendo visione e scaricandoli sul proprio cellulare – "ma abbia anche esposto" agli amici 'virtuali' "pensieri e volontà collimanti con i fine dell'associazione". Nelle conversazioni
online "ha in più occasioni manifestato la propria volontà di unirsi, una volta raggiunta la maggiore età, ai combattenti, finalità alla quale l'indagato si stava già concretamente preparando, come si desume dalla visione e condivisione di video di esecuzione e contenenti istruzioni per la creazione di ordigni esplosivi", si legge nel provvedimento. Il minore "mostrando particolare astuzia e pervicacia", si è così inserito "stabilmente in gruppi di condivisione di materiale a carattere estremista (sia di tipo islamico che di tipo suprematista), condividendone le ideologie, scaricando e condividendo contenuti e intrattenendo conversazioni con utenti di spiccato allarme sociale". Per la giudice "particolarmente significativo, sotto il profilo della pericolosità dell'indagato, è non solo la chiara volontà" di partecipare alle piattaforme online "senza poter essere individuato dalle forze dell'ordine", ma anche "l'ottenimento e la condivisione di contenuti via via più violenti e attinenti ad una partecipazione attiva alla 'Guerra santa'". Il sequestro di "plurimi e diversificati materiali" rende evidente come non ci si trovi di fronte a un episodio isolato, ma siano "espressione di una pericolosa inclinazione a delinquere dell'indagato, tale da rendere concreto e attuale il rischio di reiterazione criminosa". Per la gip l'unica misura possibile, come richiesto dalla Procura, è il carcere.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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