Paratico: Europa Verde contro il Comune, ‘abbattete il centro commerciale di via Mazzini e fatene un parco

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Europa Verde-Verdi Provincia di Brescia chiede l’abbattimento del centro commerciale di via Mazzini a Paratico, dichiarato abusivo dal Consiglio di Stato nel giugno 2025. La richiesta arriva oggi , 8 agosto 2026, in netta contrapposizione alla decisione del Comune che ha acquisito l’edificio come “patrimonio indisponibile” e ne prevede il riutilizzo, anziché la demolizione per trasformarlo in parco pubblico. Il centro commerciale, situato in via Mazzini, era stato dichiarato abusivo e da abbattere dal Consiglio di Stato nel giugno 2025. L’impresa costruttrice, tuttavia, non ha mai provveduto alla demolizione in quanto è fallita. Ora, l’amministrazione comunale di Paratico ha deciso di acquisire l’immobile al suo “patrimonio indisponibile”, sostenendo la possibilità di riutilizzo per finalità di interesse pubblico. La base legale citata dal Comune è il comma 5 dell’articolo 31 del DPR 380/2001, che permette l’acquisizione di opere abusive non demolite e la loro utilizzazione pubblica. Europa Verde definisce questa decisione “miope”. Il co-portavoce di Europa Verde Brescia , Dario Balotta, si interroga sulle “concrete esigenze pubbliche” che giustificherebbero il mantenimento di un edificio riconosciuto come abusivo. Le destinazioni d’uso indicate dal Comune – una caserma per quattro addetti della Polizia locale, una palestra e spazi per iniziative pubbliche – non sarebbero, secondo il movimento, sufficienti a giustificare una scelta “tanto pesante sul piano urbanistico e ambientale”, che servirebbe solo “a salvare la faccia al Sindaco”. Balotta ricorda che il Sindaco, nel 2018, aveva optato per l’abbattimento delle scuole comunali anziché il loro recupero. Oggi , invece, si scopre la necessità di nuovi spazi per la Polizia locale, nonostante operino sul territorio, e per una palestra, malgrado Paratico disponga già di strutture sportive. Gli spazi per eventi pubblici, aggiunge Europa Verde, sono già disponibili all’oratorio o nei Comuni vicini. Per Europa Verde, la scelta dovrebbe essere un’altra: l’abbattimento del centro commerciale e la restituzione dell’area al verde pubblico e al lago. “Paratico ha bisogno di più alberi, più suolo permeabile e più aree verdi, non di ulteriore cemento”, dichiara Balotta. Il movimento ambientalista sottolinea come il cambiamento climatico, con temperature elevate ed eventi meteorologici estremi, imponga di ripensare gli spazi urbani. La creazione di “isole di frescura” capaci di mitigare il calore e migliorare la qualità della vita dei cittadini è cruciale. La demolizione permetterebbe di recuperare un’area a lago oggi occupata da un manufatto edilizio, ricostruendo un corridoio verde favorevole alla biodiversità. Questa sarebbe un’occasione per “rimediare almeno in parte a decenni di edificazione disordinata” che hanno compromesso il rapporto tra Paratico, il lago e il suo patrimonio naturale. “Trasformare un abuso edilizio in un parco sarebbe una scelta di vera rigenerazione urbana. Trasformarlo invece in un nuovo contenitore di cemento significa perpetuare una logica urbanistica che Paratico dovrebbe ormai avere il coraggio di superare”, conclude Dario Balotta da Brescia , l’8 agosto 2026.
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