Casnigo, Val Seriana (Bergamo) – I Carabinieri hanno sventato un tentato furto di rame al cimitero comunale di Casnigo nella notte tra domenica 9 e lunedì 10 agosto 2026. Tre individui, sorpresi sul tetto della struttura mentre asportavano circa 50 metri di copertura in rame, sono stati arrestati. Oggi, lunedì 10 agosto 2026, sono stati sottoposti a giudizio direttissimo, con la disposizione di un divieto di dimora nella Provincia di Bergamo e l’invito a lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.
L’intervento è scattato intorno alle 02:30 del 9 agosto 2026, a seguito della segnalazione al numero di emergenza 112 da parte di un privato cittadino che aveva notato movimenti sospetti all’interno del cimitero. Immediatamente, i militari della Stazione di Gandino, sebbene liberi dal servizio, si sono recati sul posto. L’azione è stata supportata simultaneamente da un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile e da una pattuglia della Stazione Carabinieri di Pontenossa, impegnate in servizi perlustrativi nei comuni della zona.
I Carabinieri hanno raggiunto il tetto dell’edificio cimiteriale, dove hanno colto in flagranza e bloccato i tre indagati, di origini rumene, classe 1995 e 2001. I soggetti, agendo in concorso tra loro, stavano utilizzando delle pinze per rimuovere circa 50 metri di copertura in rame. L’intera refurtiva è stata completamente recuperata, e l’attrezzatura da scasso utilizzata è stata sequestrata.
Alla luce delle prove raccolte e della flagranza di reato, i tre uomini sono stati dichiarati in stato di arresto e trattenuti all’interno delle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Clusone e Bergamo. A seguito del giudizio con rito direttissimo celebrato oggi, lunedì 10 agosto 2026, il giudice ha disposto per loro il divieto di dimora in Provincia di Bergamo. Al termine dell’udienza, sono stati accompagnati in Questura per la notifica dell’invito a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni.
Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo allo scopo di verificare il coinvolgimento degli arrestati in altri furti analoghi commessi in provincia nelle settimane scorse. Si ricorda che il fascicolo versa nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti degli indagati sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.
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