San Martino della Battaglia (Garda), lunedì 17 agosto 2026 – Europa Verde di Verona e Brescia ha espresso oggi, lunedì 17 agosto, una dura critica riguardo la presunta analisi costi-benefici positiva per la nuova stazione Alta Velocità di San Martino della Battaglia. Secondo i co-portavoce Lorenzo Albi (Verona) e Dario Balotta (Brescia), l’opera, dal costo di oltre 200 milioni di euro, rischia di peggiorare il servizio e viene definita “Scherzi a parte”, con un chiaro riferimento alle dichiarazioni della senatrice Mancini (FdI) che ne annunciava la promozione.
L’idea di una valutazione positiva per la stazione AV sul Garda suona “fuori luogo” per Europa Verde, specialmente considerando che l’analisi costi-benefici dell’intera tratta Brescia-Verona era stata in passato sonoramente bocciata dai tecnici del Ministero dei Trasporti. La nuova stazione, anziché migliorare il bilancio complessivo dell’opera, minaccia di aggravare ulteriormente il rapporto tra costi e benefici di un tratto già giudicato problematico.
Europa Verde sottolinea come i 200 milioni di euro per la costruzione, l’impatto ambientale e l’allungamento dei tempi di viaggio per molti passeggeri mettano seriamente in discussione l’utilità dell’intervento. Per un passeggero proveniente dal Brennero o da Verona e diretto a Peschiera, i tempi si dilaterebbero notevolmente: dai 13 minuti attuali con il treno regionale si passerebbe a circa 34 minuti, che includono 10 minuti di AV, un trasbordo in bus di almeno 10 minuti (spesso con valigie) e altri 14 minuti di autobus. Un aggravio di circa 21 minuti, a cui si aggiunge la scomodità di un cambio.
La situazione non migliora per chi arriva da Brescia: i 25 minuti con il regionale diventerebbero circa 39 minuti complessivi, considerando 15 minuti di treno AV, il trasbordo e i 14 minuti di autobus. Questo comporterebbe un aumento di circa 14 minuti e una rottura di carico, difficilmente giustificabile come vantaggio per i viaggiatori.
Ciò che sorprende Europa Verde è il cambio di rotta del Ministero dei Trasporti che, pur avendo in passato escluso il transito dell’Alta Velocità direttamente dal Garda (evitando Peschiera e Desenzano), ora considera indispensabile una soluzione profondamente rimaneggiata. Per questo, il movimento ecologista ha annunciato che farà accesso agli atti per ottenere e verificare l’analisi costi-benefici, esaminandone contenuti, metodologia e i parametri considerati.
“Non basta dichiarare che un’opera è conveniente: bisogna dimostrarlo”, affermano Albi e Balotta. “Soprattutto quando si parla di oltre 200 milioni di euro di risorse pubbliche, consumo di suolo e di un’infrastruttura che rischia di allungare e rendere più scomodo il viaggio proprio per una parte dei passeggeri che dovrebbe servire”. Prima di celebrare una presunta promozione dell’opera, è fondamentale che i dati siano resi pubblici. “Sulle infrastrutture non si scherza e, soprattutto, non siamo a ‘Scherzi a parte'”, concludono i co-portavoce.
Immagine generata con AI.
📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!
Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.
📢 Seguici anche su Telegram!
Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.






